Ultim’ora

Politica

  • Prima Notizia 24
  • Messina - Martedì 13 Ottobre 2026

Study Days del PPE a Taormina, le voci di Forza Italia per la nuova Europa: "Solidale per essere più forte"

Letizia Moratti invita a rimettere al centro l'economia sociale di mercato. Stefania Craxi avverte: "In tempi eccezionali servono risposte eccezionali, superiamo il deficit di crescita".

Condividi questo articolo

Rimettere la persona, la crescita economica e la sicurezza al centro dell'agenda politica europea in vista delle sfide comunitarie verso il 2029. È il messaggio lanciato dagli esponenti di Forza Italia in occasione degli Study Days del Partito Popolare Europeo, l'appuntamento che vede riuniti a Taormina oltre 140 europarlamentari per fare il punto sul futuro dell'Unione.

"Il focus sulla nuova Europa deve riguardare l'obiettivo di migliorare la vita dei cittadini. È questa la priorità, è questo che i cittadini ci chiederanno e in questa direzione dobbiamo lavorare da qui al 2029", ha dichiarato Letizia Moratti, eurodeputata del PPE e presidente della Consulta nazionale azzurra.

"L'orizzonte al quale dobbiamo guardare è quello di cercare di cambiare l'Europa e renderla più forte, più umana e più vicina alle comunità e ai territori, migliorarla intervenendo sugli errori per migliorarla. Bisogna cercare di migliorare la vivibilità delle persone, e quindi essere solidali, al fianco delle famiglie e delle imprese. Occorre più sicurezza nelle dinamiche del lavoro e migliorare la sanità. Costruire i presupposti fondamentali per dare un futuro migliore ai propri figli", ha aggiunto la parlamentare europea, evidenziando la necessità di un'economia sociale di mercato ancorata alla "dignità della persona" e il rifiuto di politiche che conducano "verso una deindustrializzazione" nei settori chiave dell'industria e dell'agricoltura.

Sulla stessa linea critica verso i rigidismi burocratici dell'Unione è intervenuta Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia: "Questa Europa non è ancora l'Europa che vogliamo. Il mio pensiero è che evidentemente viviamo tempi difficili soprattutto per le tensioni geopolitiche che affliggono anche la nostra economia e se l'Europa pensasse di dare risposte usuali, parlando solo di regole e di rigore, senza rendersi conto che in tempi eccezionali bisogna dare risposte eccezionali, sarebbe un grande errore".

La senatrice ha posto l'accento sulla stagnazione economica del blocco continentale: "L'Europa ormai da anni vive un deficit di crescita e credo che un surplus di responsabilità rispetto a questo tema l'Europa dovrebbe averlo. Se noi non investiamo nei nostri sistemi produttivi, in innovazione e quindi non produciamo crescita e continuiamo a crescere all'1%, l'Europa sarà sempre un soggetto fragile".

Per Craxi occorre infine una svolta strategica in materia di geopolitica e difesa comune: "All'Europa occorre chiedere di occuparsi dei grandi temi, la politica estera, dove occorre parlare una voce sola, e poi la politica di difesa, dove occorre costruire una gamba europea di difesa complementare alla Nato, altrimenti l'Europa rimarrà uno spettatore senza alcun peso geopolitico sulle grandi questioni che oggi preoccupano l'Europa e il Mondo".

Richiamando il sostegno all'Ucraina e la necessità di investire in deterrenza per tutelare la stabilità democratica, la presidente della commissione Esteri ha concluso spiegando che "senza sicurezza non ci può essere pace. E senza sicurezza non ci può essere stabilità, crescita, sviluppo e libertà".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti