
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 28 Maggio 2026
Tennis: Roland Garros rovente, Sinner si sente male e crolla al quinto set contro Cerundolo
Il leader mondiale Jannik Sinner abbandona il Roland Garros in modo drammatico, colpito da un collasso organico durante un match contro l'argentino Juan Manuel Cerundolo. Dopo aver dominato i primi due set, Sinner accusa un malessere dovuto alle temperature estreme di Parigi, subendo un'inattesa rimonta e perdendo il match con il punteggio di 3-6; 2-6; 7-5; 6-1; 6-1. La situazione climatica ha influito pesantemente sulle performance degli atleti e sulla manutenzione dei campi.
Il cammino sul mattone tritato parigino si interrompe nel modo più drammatico e inaspettato per il leader delle classifiche mondiali, piegato non dal valore tecnico dell'avversario ma da un improvviso e severo collasso organico dovuto alle temperature estreme della capitale francese.
Nel secondo turno del Roland Garros, Jannik Sinner abbandona lo slam parigino al termine di una maratona di cinque set contro l'argentino Juan Manuel Cerundolo, abile a capitalizzare il vuoto fisico del tennista italiano e a imporsi con il punteggio finale di 3-6; 2-6; 7-5; 6-1; 6-1.
Un vero e proprio psicodramma sportivo se si considera che l'altoatesino si è trovato a un solo game dall'archiviare la pratica in soli tre parziali.
L'avvio dell'incontro ricalca fedelmente le gerarchie del circuito, con un Sinner implacabile e in totale controllo delle geometrie da fondo campo. Il primo parziale scivola via in appena 35 minuti grazie a un break immediato in apertura (3-0) e a una gestione impeccabile dei turni di battuta, sigillata sul 6-3 al secondo set point. La musica non cambia nel secondo parziale: l'azzurro strappa per ben due volte il servizio a Cerundolo volando sul 4-1 e, nonostante un accenno di reazione del sudamericano, respinge l'assalto trovando un ace prezioso sul vantaggio interno per poi chiudere in parità sul 6-2 grazie a un dritto vincente.
La superiorità del numero uno al mondo si palesa in tutta la sua evidenza anche nei primi scorci della terza frazione, caratterizzata da una striscia di tre game consecutivi a favore dell'italiano (3-0) che si issa fino al 5-2, servendo per il match sul punteggio di 5-3. In quel preciso istante, la luce si spegne improvvisamente. Sinner subisce un break a zero (5-3), inizia a palesare evidenti difficoltà motorie e cerca disperatamente di fare stretching a bordo campo per alleviare l'affaticamento.
Sul 5-4, dopo aver incassato tre giochi di fila dall'avversario (0-40), l'altoatesino si avvicina alla sedia e chiede l'intervento urgente del medico e del fisioterapista del torneo.
Nel corso del fitto colloquio per valutare i parametri vitali, Sinner confessa il suo malessere: "Non mi sento bene, ho bisogno di vomitare".
L'incontro viene temporaneamente sospeso e la giudice di sedia scende per rassicurare l'argentino: "Stanno valutando la situazione, misurando la pressione". Dopo una pausa di diversi minuti, l'azzurro rientra coraggiosamente in campo ma cede immediatamente la battuta a zero, permettendo a Cerundolo di sorpassare sul 5-6 e di intascare il parziale per 5-7 prima che l'italiano guadagni di nuovo la via degli spogliatoi.
Le ultime due frazioni si trasformano in un calvario agonistico per il campione italiano, debilitato dal malessere e impossibilitato a muoversi lateralmente con la consueta rapidità. Nel quarto set, Sinner scende in campo con l'obiettivo di accorciare al massimo gli scambi per preservare le ultime energie rimaste, riuscendo persino a muovere il punteggio sull'1-1 nonostante giochi quasi da fermo.
L'equilibrio è però solo una fragile illusione: Cerundolo resta concentrato, macina gioco e mette a segno un parziale pesante di cinque game consecutivi (1-6).
Al termine del set, Jannik chiede disperatamente di poter uscire nuovamente dal rettangolo di gioco per ricevere cure mediche private, ma la richiesta viene respinta poiché gli slot regolamentari a sua disposizione sono ormai esauriti. Il quinto e decisivo parziale è un monologo forzato del tennista argentino, che scappa via sul triplo break di vantaggio (0-4) complici i vistosi problemi di Sinner nel servire e nell'impostare la rincorsa sulla palla.
L'italiano ha un sussulto d'orgoglio tenendo la battuta nel quinto gioco (1-4), ma la rimonta si completa inesorabilmente sul 1-6 finale, che spalanca a Cerundolo le porte del turno successivo.
Al termine della sfida, l'atleta sudamericano ha espresso tutta la sua incredulità e il suo rispetto per le condizioni del rivale: "Non riuscivo a vincere più di tre games. Sono stato fortunato. Mi dispiace per Jannik, si merita di vincere tanti slam, non so cosa sia successo: i crampi, il caldo... Spero che possa riprendersi quanto prima".
Sullo sfondo della precoce eliminazione del fuoriclasse azzurro resta l'anomala ondata di caldo torrido — ribattezzata 'canicule' dai media transalpini — che sta investendo la Francia in questo scorcio finale di maggio, condizionando pesantemente la salute degli atleti e la manutenzione dei campi della Porte d'Auteuil.
Proprio nel tentativo di acclimatarsi alle temperature record superiori ai 30 gradi, Sinner si era allenato nel pomeriggio precedente nella fascia oraria più calda, dalle 14 alle 16, una scelta che potrebbe aver accelerato la disidratazione. Le condizioni ambientali estreme hanno costretto gli organizzatori dello slam parigino a modificare i consueti protocolli di manutenzione dei diciotto campi di gara e dei quindici dedicati agli allenamenti, mobilitando una task force composta da circa duecento addetti.
"Innaffiamo tra un set e l’altro, qualcosa che solitamente non facciamo con temperature normali", ha spiegato all'agenzia France Presse il responsabile della gestione dei campi, Philippe Vaillant. "Con temperature oltre i 30 gradi dall’inizio del torneo i campi si seccano più rapidamente". L'inaridimento della terra battuta rischia infatti di alterare i rimbalzi e la stabilità dei tennisti: "Si induriscono, causando di fatto un gioco più rapido", ha sottolineato l'esperto, qualificando le procedure notturne come "un lavoro veramente artigianale": "Allaghiamo i campi da gioco, gli inondiamo, in modo da ricaricare in acqua i diversi strati che compongono la terra battuta". Per preservare la corretta umidità del suolo ed evitare il sollevamento della polvere rossa, gli operai stendono ogni mattina su ciascun campo un sacco da 25 chili di cloruro di calcio, ovvero "sale, né più né meno, sotto forma di cristalli che si sciolgono a contatto con l’acqua".
Accorgimenti che non sono bastati a risparmiare al numero uno del seeding una giornata da incubo.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















