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  • Roma - Giovedì 8 Ottobre 2026

Tensioni nello Stretto di Hormuz: Pentagono pronto a nuovi raid sull'Iran, Trump rivendica il transito record di greggio

Il Centcom completa i preparativi per possibili attacchi prima delle midterm, mentre il traffico navale oscilla tra il calo dei transiti e le rassicurazioni del presidente americano.

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Il Pentagono ha dato disposizione al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di definire i preparativi per una possibile ripresa delle operazioni militari su larga scala contro l'Iran.

Secondo quanto rivelato da fonti ufficiali citate da Axios, la direttiva non fissa un calendario preciso e il presidente Donald Trump non ha ancora assunto determinazioni definitive, sebbene analisti americani e israeliani ipotizzino che un'azione sulle infrastrutture energetiche e nucleari iraniane possa concretizzarsi prima delle elezioni di metà mandato di novembre.

La prospettiva di un'escalation nelle prossime settimane potrebbe condizionare l'appuntamento elettorale, in virtù delle ripercussioni sui prezzi del greggio.

Dal Pentagono confermano che il compito del Dipartimento della Difesa resta quello di sviluppare opzioni operative per la Casa Bianca, dove si rimarca la posizione di forza di Washington e il controllo strategico sulle direttrici marittime.

Nel contempo si registrano segnali contrastanti sulla situazione del traffico nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per gli approvvigionamenti petroliferi mondiali. I dati della società di analisi Kpler mostrano una netta contrazione dei passaggi navali, scesi nei giorni scorsi ai minimi da oltre due mesi a seguito degli attacchi registrati contro diverse unità mercantili.

Il volume di greggio in transito ha subito una flessione del 27% rispetto ai picchi precedenti, posizionandosi intorno ai 10,1 milioni di barili al giorno.

A ridimensionare gli allarmi sulla stabilità delle forniture è intervenuto lo stesso Donald Trump tramite un messaggio pubblicato su Truth Social. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che, nonostante il blocco nei confronti di Teheran e il grave stato di crisi dell'economia iraniana, le merci petrolifere continuano a scorrere attraverso lo Stretto di Hormuz in quantità record, raggiungendo la quota di 22 milioni di barili in una sola notte senza che vi sia coinvolgimento di risorse provenienti dal o dirette verso il Paese mediorientale.

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