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- Torino - Giovedì 1 Ottobre 2026
Torino, i volti e le voci della rinascita: “Women for Women” alla Biblioteca Nazionale
Fino al 16 ottobre, 21 ritratti fotografici raccontano le esperienze di donne che hanno affrontato violenza e malattia. La tappa promossa da LILT Torino unisce testimonianze e prevenzione. Il 9 ottobre concerto benefico e Camomilla Award.
di Paola Carrella
Un ritratto permette di incontrare uno sguardo. Poi la voce, accessibile attraverso un QR code, restituisce a quel volto una storia. È così che “Women for Women against Violence”, presentata il 1° ottobre alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, invita il pubblico ad avvicinarsi alle esperienze delle protagoniste: ascoltando ciò che hanno attraversato e ciò che stanno costruendo.
La mostra fotografica itinerante, visitabile fino al 16 ottobre, riunisce racconti di violenza di genere e malattia oncologica. Esperienze differenti, che il progetto mette in relazione attraverso la testimonianza, il bisogno di sostegno e la possibilità di ritrovare spazio per sé dopo una frattura profonda.
Promossa e organizzata da LILT – Città Metropolitana di Torino APS in occasione di Ottobre Rosa, la tappa torinese presenta 21 ritratti di grande formato e oltre 40 protagonisti. Accanto alle donne che hanno scelto di condividere il proprio vissuto compaiono personalità e testimonial premiati negli anni con il Camomilla Award per il loro impegno.
Gli scatti sono firmati da Tiziana Luxardo, su commissione dell’Associazione Consorzio Umanitas, che ha ideato e prodotto il progetto e ne ha costruito il percorso narrativo. La possibilità di ascoltare le testimonianze accompagna il visitatore oltre la fotografia, lasciando alle protagoniste il compito di raccontarsi.
Alla presentazione, questa dimensione ha preso forma attraverso le storie di Filomena Lamberti e Antonietta Tuccillo.
Lamberti, sopravvissuta all’aggressione con acido solforico da parte dell’ex marito, ha trasformato la propria esperienza in un impegno pubblico contro la violenza sulle donne. La sua presenza porta dentro la mostra il valore di una testimonianza che continua a chiedere attenzione e ascolto.
Tuccillo ha raccontato invece la convivenza con un tumore ovarico maligno di alto grado, oggi cronicizzato, e le conseguenze della malattia anche sul lavoro e sulla sicurezza economica. Durante le lunghe ore delle terapie ha ritrovato l’uncinetto: un’attività diventata progressivamente creatività, autonomia e progetto professionale.
Con il crochet realizza anche le camomille simbolo del premio. Il suo percorso l’ha condotta, pochi giorni fa, al debutto alla Milano Fashion Week con la sua Crochet Couture, sostenuta dalla rete di Women for Women.
Per Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas e ideatrice dell’iniziativa, il progetto nasce da un’esperienza personale e familiare con il tumore al seno e dall’impegno contro la violenza di genere. Da undici anni, ha spiegato, l’associazione sceglie di dare visibilità alla vita che prosegue e alla possibilità di ricostruirla.
La sede aggiunge un significato al racconto. Nella Biblioteca Nazionale Universitaria, luogo che custodisce memoria e conoscenza, queste esperienze diventano occasione di confronto con la comunità. La direttrice Marzia Dina Pontone ha richiamato proprio la funzione della Biblioteca come spazio aperto al dialogo e alla responsabilità sociale.
Alla testimonianza si affianca un servizio concreto: durante l’apertura della mostra sarà attivo uno sportello per raccogliere le prenotazioni di visite senologiche. Il presidente di LILT Torino, Marco Rosso, ha sottolineato il legame tra prevenzione, ascolto e vicinanza alle donne nei momenti di maggiore vulnerabilità.
Il percorso proseguirà venerdì 9 ottobre, alle ore 20.30, nell’Auditorium Vivaldi della Biblioteca, con un concerto benefico della formazione da camera di otto musicisti della Banda dell’Esercito Italiano, diretta dal Maestro Maggiore Filippo Cangiamila.
A condurre la serata saranno Valentina Caputo, presidente di ABNUT – Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, ed Edoardo Mecca, speaker di Radio 105. È prevista anche la testimonianza di Fanny Cristina Campion, tra i volti dell’esposizione.
Nel corso dell’appuntamento sarà conferito il Women for Women against Violence – Camomilla Award all’avvocata e imprenditrice torinese Patrizia Polliotto, per il suo percorso professionale e l’impegno sociale nella promozione della prevenzione e della tutela delle donne. Il riconoscimento è rappresentato dalla scultura realizzata dal maestro orafo Michele Affidato.
Tra fotografie, voci e incontri, la mostra consegna al pubblico storie che meritano tempo. Ascoltarle significa riconoscere, accanto alla sofferenza, i desideri, il lavoro e i progetti delle persone che le raccontano.
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