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- Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026
Tornano le Giornate Fai d'Autunno: oltre 700 luoghi aperti in 350 città, con un focus sul Made in Italy e l'artigianato
Il 10 e 11 ottobre la quindicesima edizione della manifestazione del Fondo per l'Ambiente Italiano. Tra le aperture straordinarie spiccano laboratori scenografici, storiche fabbriche dolciarie, fari e palazzi storici solitamente inaccessibili.
Non soltanto grandi complessi monumentali, palazzi nobiliari, chiese e collezioni d'arte, ma anche eccellenze della manifattura, dell'artigianato e dell'ingegno italiano.
Per la sua quindicesima edizione, in programma il 10 e l'11 ottobre, le Giornate Fai d'Autunno apriranno in via straordinaria oltre 700 luoghi distribuiti in 350 città italiane, dedicando uno sguardo speciale al saper fare nazionale con più di 75 aperture a tema.
Tra i siti inediti figurano la Fabbrica della Felicità-Leone 1857, spazio museale legato alla produzione delle celebri pastiglie, e l'Attrezzeria Rancati, autentica fucina di attrezzeria scenica per le produzioni hollywoodiane ribattezzata in passato da Franco Zeffirelli come la "bottega dei sogni".
Il programma dell'iniziativa promossa dal Fondo per l'Ambiente Italiano è stato presentato a Roma a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, inserito esso stesso tra i monumenti visitabili durante il fine settimana.
L'integrazione tra patrimonio culturale e tessuto produttivo è stata sottolineata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: "Un sistema di eccellenze e di qualità che tutti ci riconoscono e che ci consente di crescere anche nei momenti di crisi globali, quindi valorizzare questo patrimonio come fa questa straordinaria iniziativa è valorizzare il nostro Paese".
Un concetto ribadito dal presidente del Fai, Marco Magnifico, che ha posto l'accento sulla continuazione temporale tra retaggio storico e visione futura: "I monumenti raccontano il passato, le imprese artigiane e le piccole imprese raccontano presente e futuro, perché senza quel talento, senza quel brio e quella conoscenza, l'Italia non potrà continuare a essere quella che tutti amiamo e sosteniamo anche grazie a chi si iscrive al Fai".
Sulla varietà delle proposte diffuse lungo tutto lo Stivale è intervenuta la direttrice culturale del Fai, Daniela Bruno, illustrando alcune delle tappe principali del percorso: "Luoghi e chicche particolari, si va da Milano, ad esempio il Palazzo Dugnani chiuso da 15 anni e riaperto eccezionalmente per le giornate Fai, a Torino al Lingotto dove si sale in cima e si visita l'Auditorium straordinario panoramico progettato da Renzo Piano, la Bolla; oppure andiamo a Sud, al faro di San Vito lo Capo, alle case di Arzachena che saranno il Museo della Costa Smeralda. Insomma c'è di tutto, dalle cose più curiose alle cose più monumentali".
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