
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 26 Maggio 2026
Transizione energetica, Meloni a Confindustria: "Ritorno al nucleare è alla nostra portata"
Dal palco della Confederazione degli industriali la presidente del Consiglio accelera sul piano per l'indipendenza energetica nazionale, annunciando un cronoprogramma serrato. L'esecutivo punta sulle tecnologie di ultima generazione e sui mini reattori modulari per abbattere le bollette delle imprese. Pronta la legge delega entro la pausa estiva.
La corsa alla competitività del sistema produttivo nazionale e la ridefinizione del mix energetico diventano i temi centrali del dialogo tra i vertici di Palazzo Chigi e la platea degli industriali.
Intervenendo all'appuntamento annuale di Confindustria, la premier ha impresso una netta accelerazione politica e legislativa sul fronte della produzione energetica da atomo, delineando una strategia nazionale che intende superare i vecchi tabù ideologici attraverso l'adozione di soluzioni tecnologiche all'avanguardia.
“Noi vogliamo proseguire speditamente sulla strada per il ritorno dell’energia nucleare in Italia, puntando sulle tecnologie più innovative con mini reattori modulari sicuri, puliti, che ci consentano di avere maggiore sicurezza ma anche costi nettamente più bassi rispetto agli attuali. Entro l’estate, lo ribadisco, sarà approvata la legge delega e poi saranno adottati i decreti attuativi per il quadro giuridico necessario”, ha scandito la presidente del Consiglio di fronte alla platea degli imprenditori.
L'iniziativa governativa si inserisce in un quadro normativo che mira a strutturare una base burocratica e tecnica solida, capace di attrarre investimenti privati e di garantire la sostenibilità ambientale dei distretti industriali. La leader di Fratelli d'Italia ha espresso la massima fiducia circa la riuscita del piano, considerandolo un fattore cruciale per colmare il divario con i principali competitor europei e mondiali. “Non ho dubbi sul fatto – ha aggiunto la premier – che la ripresa della produzione nucleare in Italia sia un obiettivo alla nostra portata e non ho dubbi sul fatto che può rappresentare una svolta per la nostra competitività e dunque sono molto determinata su questo”.
Con questa formale assunzione di impegno, l'esecutivo fissa una scadenza precisa per l'avvio della riforma, promettendo di incardinare il testo nei rami del Parlamento prima dell'interruzione estiva dei lavori.
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