
- Prima Notizia 24
- Verona - Giovedì 15 Ottobre 2026, 20:00
Trapianto di rene da madre a figlia a Verona, il dono di una mamma ad una 23enne affetta da fibrosi cistica
L'intervento eseguito all'ospedale Borgo Trento su una giovane già sottoposta a due trapianti di polmone. La sorella della ragazza: "Una storia che racconta la forza di una famiglia che non ha mai smesso di lottare".
Un atto d'amore e di generosità materna ha segnato un nuovo capitolo nella complessa storia clinica della ventitreenne Lidia Stan, affetta fin dalla nascita da fibrosi cistica.
Presso l'ospedale Borgo Trento di Verona, la madre Lidia, di quarantanove anni, ha donato un rene alla figlia per consentirle di superare le gravi complicazioni renali insorte nel tempo.
L'intervento è stato eseguito con successo dall'equipe dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona — rappresentando il centoseiesimo trapianto renale effettuato nella struttura dall'inizio del 2026 — e le due donne si trovano ora ricoverate in terapia intensiva per il monitoraggio del decorso post-operatorio.
Per la giovane si tratta dell'ennesima prova chirurgica affrontata nel corso degli anni: già nel 2012 e nel 2019, infatti, Iris era stata sottoposta a due delicati trapianti bipolmonari presso il centro specializzato di Padova.
A ripercorrere la battaglia della famiglia, residente a Val Liona nel Vicentino ma legata da anni alla sanità scaligera, è stata la sorella Nicole, sottolineando come la vicenda "racconta non soltanto la complessità di convivere con una malattia cronica e affrontare interventi così delicati, ma anche la forza di una famiglia che non ha mai smesso di lottare e il valore inestimabile della donazione", ricordando che "dietro ogni trapianto ci sono persone, famiglie, professionisti sanitari e nuove possibilità di vita".
A determinare la scelta della donazione da vivente sono state le tempistiche d'attesa e la gravità del quadro clinico: "La lista dei trapianti può arrivare anche a due anni. Mia madre e mio padre hanno fatto tutti gli esami in questi mesi, ma mia madre era leggermente più in salute e più compatibile. E fortunatamente qualche giorno fa ha avuto il via libera", ha spiegato ancora Nicole.
Nonostante i postumi dell'operazione, la famiglia guarda con sollievo al futuro: "sono doloranti, però è stata una cosa che aspettavamo da tanto. I tempi per gli esami sono un po' lunghi, però sono entrambe molto contente di essere riuscite a fare questo trapianto".
Un affetto profondo testimoniato anche dal primo pensiero espresso dalla ragazza subito dopo il risveglio dall'anestesia in rianimazione: "Come sta la mamma?".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















