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  • Treviso - Giovedì 24 Settembre 2026

Treviso, accelerò con il furgone travolgendo un gregge: a processo per l'uccisione di tre pecore e minacce

L'episodio avvenuto a Casale sul Sile nel 2023. Il trentaseienne rischia fino a quattro anni di carcere, con la prima udienza del dibattimento fissata per il 2028.

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Un trentaseienne di origine macedone dovrà affrontare un processo per uccisione di animali altrui e minaccia dopo aver travolto con il proprio furgone un gregge di pecore che gli ostruiva il passaggio lungo la carreggiata. I fatti contestati dalla Procura risalgono al 25 aprile 2023 e si sono verificati a Casale sul Sile, in provincia di Treviso.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il conducente si trovava a bordo del suo Volkswagen Caddy lungo via Belvedere quando è stato costretto a fermarsi per consentire il transito degli animali.

Dopo aver atteso per qualche minuto, l'uomo si è spazientito e ha iniziato a protestare con toni intimidatori nei confronti del pastore, urlando: “Spostate questa m... di pecore, io devo passare. Ammazzo tutti, non vi ho dato io l'autorizzazione a passare di qua”.

Subito dopo, l'automobilista ha accelerato bruscamente puntando verso il gregge. Sebbene diversi capi siano riusciti a schivare il veicolo, tre pecore sono state travolte: due sono decedute sul colpo, mentre la terza è stata abbattuta qualche ora più tardi a causa delle gravissime lesioni riportate.

L'uomo è ripartito a forte velocità senza prestare soccorso né accertarsi dei danni provocati. Il proprietario degli animali è riuscito tuttavia ad annotare il numero di targa, permettendo alle forze dell'ordine di risalire prima all'intestatario del furgone e successivamente all'identità del conducente.

Nell'ambito del procedimento penale è stata archiviata la posizione di un giovane parente del trentaseienne, inizialmente coinvolto in quanto proprietario del mezzo ma risultato estraneo ai fatti.

L'imputato, per il quale potrebbe aggiungersi anche una richiesta di risarcimento danni, rischia una condanna da uno a quattro anni di reclusione. Il dibattimento prenderà il via nel mese di giugno 2028.

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