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- Roma - Mercoledì 27 Maggio 2026
Ucraina, nuovo appello di Papa Leone XIV: "Dove cadono missili e droni, cadono anche le speranze"
Durante l'udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro, il Pontefice manifesta profonda apprensione per il pesante inasprimento delle ostilità e per i raid che continuano a colpire la popolazione civile. Il Vescovo di Roma rinnova l'invito a deporre le armi, sottolineando come i bombardamenti annientino ogni prospettiva di pace e distruggano vite innocenti.
Dal sagrato di Piazza San Pietro si leva un nuovo, drammatico monito contro la spirale di violenza che continua a insanguinare l'Europa orientale, richiamando la comunità internazionale alle proprie responsabilità umanitarie.
Nel corso dell'udienza generale del mercoledì, Papa Leone XIV ha espresso la sua viva inquietudine per la svolta intrapresa dalle operazioni militari sul campo, rivolgendo un pensiero colmo di dolore alle comunità maggiormente colpite dai bombardamenti.
Il Santo Padre ha voluto manifestare la propria sollecitudine pastorale e spirituale di fronte alla platea di fedeli riuniti in Vaticano, ponendo l'accento sulla recrudescenza dei combattimenti delle ultime ore.
“Seguo con preoccupazione la guerra in Ucraina, che conosce in questi giorni una forte intensificazione. Desidero esprimere la mia vicinanza a quanti soffrono a causa dei recenti attacchi compiuti anche contro civili. La guerra non risolve problemi, ma li aggrava, non costruisce sicurezza, ma moltiplica la sofferenza e l’odio. Dove cadono missili e droni cadono anche le speranze, si distruggono case a luoghi di preghiera, si spezzano vite innocenti”, ha scandito il Pontefice, denunciando l'inutilità del ricorso alle armi e la devastazione materiale e morale che ne consegue.
Davanti a un bilancio di vittime e distruzioni che si fa ogni giorno più pesante, il Capo della Chiesa Cattolica ha voluto concludere la sua catechesi affidando il futuro delle nazioni coinvolte nella crisi a un'invocazione spirituale, esortando i presenti a non rassegnarsi alla logica del conflitto. “Affido tutti i popoli feriti dalla guerra alla protezione della Vergine Maria, regina della Pace”, ha invocato Papa Leone XIV, elevando una preghiera corale per l'immediata cessazione delle ostilità e per il ripristino di canali di dialogo che possano porre fine al calvario della popolazione ucraina.
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