
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 17:15
Ue, Craxi (FI): “Un errore tagliare i fondi per la cooperazione, l'Italia guidi l'Europa col Piano Mattei”
La presidente dei senatori azzurri condivide le preoccupazioni dell'Alta rappresentante Kallas sui ridimensionamenti di bilancio: “Risparmiare sul Mediterraneo e sull'Africa significa pagare il conto domani”.
Un monito severo sulle scelte strategiche ed economiche dell'Unione Europea in materia di proiezioni internazionali e gestione delle risorse destinate alla cooperazione.
La presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, ha espresso forte preoccupazione di fronte alla proposta di sforbiciare di oltre il 17 per cento i fondi per l'azione esterna nel prossimo bilancio pluriennale dell'UE, condividendo le perplessità già sollevate dall'Alta rappresentante Kallas e dalla Commissione Europea.
Secondo l'esponente azzurra, depazientare le risorse rivolte al Mediterraneo e al continente africano significa indebolire la prima linea di difesa strategica dell'Europa, esponendo il blocco comunitario a maggiori rischi d'instabilità e a flussi migratori incontrollati.
Nel merito della destinazione dei finanziamenti, la parlamentare ha rivendicato un cambio di paradigma rispetto alle politiche del passato: “Queste risorse devono essere spenti per creare sviluppo, quindi in infrastrutture, energia, acqua, formazione, lavoro e imprese, e non per esportare, come è spesso accaduto, modelli preconfezionati o condizionalità che quei popoli vivono come una nuova forma di colonialismo. È così che l'Europa ha perso terreno, lasciando spazio a Cina, Russia e Turchia, che arrivano con capitali e progetti concreti”.
Craxi ha infine additato il modello italiano quale punto di riferimento per l'intero continente, sollecitando Bruxelles a seguirne l'impostazione strategica: “L'Italia, in questo, è un esempio. Il Piano Mattei va in questa direzione, con un partenariato tra pari, che guarda agli interessi comuni. Su questo l'Italia ha titolo per guidare il fronte europeo. Investire nella crescita della sponda Sud significa governare le migrazioni alla radice, rafforzare la sicurezza e dare all'Europa il peso politico che oggi rischia di perdere. Risparmiare qui significa pagare il conto domani, con gli interessi”.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

















