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  • Roma - Venerdì 14 Agosto 2026

Ue, Eurostat: emissioni gas serra in lieve aumento, +0,3% nel primo trimestre

Raggiunte 837 milioni di tonnellate di CO2 equivalente con PIL invariato. Su base annua si registra invece un calo dell'1,2%.

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Le emissioni di gas a effetto serra generate dall'economia dell'Unione Europea hanno fatto registrare un incremento dello 0,3% nei primi tre mesi del 2026 rispetto al quarto trimestre del 2025.

Secondo i dati destagionalizzati diffusi da Eurostat, i volumi complessivi si sono attestati a 837 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, contro gli 835 milioni del periodo precedente, a fronte di un Prodotto interno lordo che nel medesimo arco temporale è rimasto sostanzialmente stabile.

Il quadro mostra tuttavia un trend differente se confrontato su base annua: rispetto al primo trimestre del 2025, infatti, le emissioni europee risultano in calo dell'1,2%, in un contesto economico che ha visto il PIL dell'Ue crescere dello 0,8%.

A spingere al rialzo il dato congiunturale è stato soprattutto il comparto della fornitura di elettricità, gas, vapore e aria condizionata, che ha segnato l'incremento più marcato con un +4,8%. Di contro, i progressi più significativi nel contenimento dell'impronta carbonica sono stati evidenziati dai consumi delle famiglie, scesi dell'1,3%, seguiti dall'industria manifatturiera e dal comparto dei trasporti e dello stoccaggio, entrambi attestati a un -0,6%.

L'andamento della transizione ecologica si presenta tuttavia fortemente disomogeneo tra gli Stati membri, con un aumento delle emissioni rilevato in ben 20 Paesi dell'Unione e una contrazione limitata a soli sette territori.

Le flessioni più accentuate sono state censite in Slovenia con un calo del 5%, in Lussemburgo con il -3,8% e in Romania con il -2,7%, mentre i balzi in avanti più consistenti hanno interessato l'Estonia, salita del 9,7%, la Finlandia con il +6,4% e la Bulgaria con il +4,6%. Sotto il profilo delle dinamiche economiche e ambientali, dei venti Paesi che hanno registrato una crescita dei gas serra ben diciotto hanno visto contestualmente salire il proprio PIL, mentre tra i sette Stati capaci di ridurre i volumi inquinanti quattro hanno comunque mantenuto una traiettoria economica positiva o stabile.

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