
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 6 Ottobre 2026
Università, Bernini annuncia il nuovo metodo sui bandi: "I nostri ricercatori hanno bisogno di rigore, certezze, trasparenza e tempi definiti"
La ministra dell'Università presenta le nuove linee guida per i bandi pubblici e rivendica l'inversione di tendenza sulla fuga dei cervelli: "Trend invertito grazie agli investimenti".
Nuovo metodo e tempi certi per la gestione dei fondi destinati alla ricerca. A illustrare la svolta è stata la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a margine della presentazione delle nuove linee guida per i bandi pubblici e la valutazione delle proposte.
“Siamo orgogliosi di presentare un metodo. Quando siamo arrivati abbiamo trovato grandi eccellenze, ma anche disomogeneità”, ha dichiarato la ministra, sottolineando le priorità del dicastero: “I ricercatori hanno bisogno di rigore, certezze, trasparenza e tempi definiti”.
Tra le principali novità figura la calendarizzazione fissa delle procedure: “Ogni 30 aprile, da quest’anno in poi, pubblichiamo i bandi e il 30 settembre abbiamo reso le graduatorie”.
Bernini ha poi definito l'iniziativa come “un lavoro di squadra vero che presenta ancora elementi di miglioramento. Il fatto di identificare criticità ci aiuta a trovare soluzioni. Abbiamo visto quello che non funzionava e abbiamo cercato di risolverlo e così continueremo a fare da adesso in poi”.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della mobilità dei giovani studiosi e al rientro dei talenti in Italia: “Il fenomeno dei cervelli in fuga è patologico quando non è una scelta ma un obbligo. Noi mettiamo in condizione tutti, tramite una borsa di studio, di poter fare un’esperienza all’estero, ma dobbiamo dare ragioni per tornare. Dal 2022 abbiamo investito 11 miliardi in centri di eccellenza su tutto quello che rappresenta la ricerca innovativa, non solo in Italia ma nel mondo. L’Istat ci ha dato soddisfazione perchè il trend si è invertito: sono più i giovani che tornano che quelli che vanno. Non è mai abbastanza, perchè dev’essere sempre una scelta e non una necessità”.
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