
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 6 Ottobre 2026
Urso all'assemblea Uniport: "Fare della Blue Economy un nuovo motore di sviluppo"
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy annuncia la candidatura dell'Italia per ospitare il primo sito strategico europeo di stoccaggio delle materie prime critiche.
Fare del bacino del Mediterraneo un perno della crescita industriale e trasformare la posizione geopolitica dell'Italia in opportunità occupazionale e di sviluppo. È questo il messaggio centrale inviato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel videomessaggio trasmesso in occasione dell’assemblea annuale di Uniport.
Nel tracciare le linee guida dell'azione governativa, il titolare del Mimit ha rimarcato la centralità strategica del Paese: “Il Mediterraneo è tornato al centro della geografia economica mondiale e l’Italia ha un vantaggio che nessuno può toglierci: la sua posizione, ponte naturale tra Europa e Mediterraneo.
Per trasformarla in crescita e occupazione servono infrastrutture, porti e una logistica all’altezza delle nuove sfide industriali. È su questo che stiamo lavorando: dalla Zes Unica del Mezzogiorno al Piano del Mare, fino a una strategia industriale per fare della Blue Economy un nuovo motore di sviluppo”.
L'intervento ha poi toccato il tema dell'indipendenza industriale sul piano comunitario, evidenziando il lavoro svolto dalle istituzioni italiane a Bruxelles. “In questo quadro — ha aggiunto Urso — ci siamo impegnati in Europa fin dall’inizio della legislatura per ridurre la dipendenza dall’estero, rafforzare l’autonomia strategica e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti”.
In tale prospettiva, il ministro ha anticipato un passaggio decisivo sul fronte delle risorse strategiche e della transizione produttiva: “Nei prossimi giorni presenteremo la candidatura italiana per ospitare il primo sito strategico europeo di stoccaggio, nell’ambito del bando della Commissione europea che abbiamo fortemente voluto. Il Veneto, con Porto Marghera, può essere una porta d’accesso ai mercati europei e un hub strategico per attrarre nuovi investimenti. Attorno a questo progetto possiamo costruire una filiera integrata, collegando l’Interporto Quadrante Europa di Verona, i porti di Trieste e Ravenna e la miniera di Tassullo in Val di Non, esempio di valorizzazione del sottosuolo con un ridotto consumo di suolo. L’obiettivo è mettere a sistema porti, logistica, industria e risorse minerarie. L’Italia, insieme a voi, può diventare un polo europeo d’avanguardia nel riciclo e nella trasformazione delle materie prime critiche”.
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