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  • Roma - Mercoledì 7 Ottobre 2026

Usa, sopravvive a due iniezioni letali: Christa Pike ha ripreso conoscenza e parla

Sviluppo "senza precedenti" dopo il fallimento dell'esecuzione in Tennessee. I legali della cinquantenne: "I medici l'hanno curata in modo eccezionale, la ripresa sarà lunga".

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Christa Pike, la cinquantenne americana sopravvissuta a due iniezioni letali la sera del 30 settembre nel carcere di massima sicurezza Riverbend di Nashville, ha ripreso conoscenza e ha ricominciato a parlare.

A darne notizia sono stati i suoi avvocati, che hanno definito quanto accaduto uno sviluppo "senza precedenti". La donna, ricoverata in ospedale subito dopo il clamoroso fallimento della procedura di eutanasia di Stato, continua a rimanere ammanettata e incatenata alle caviglie, pur avendo riportato gravi lesioni alle braccia a causa dell'inserimento delle flebo di pentobarbital con cui si sarebbe dovuta eseguire la condanna a morte.

Pike si trova nel braccio della morte per un omicidio commesso all'età di 18 anni ai danni di una coetanea; il suo complice dell'epoca, diciassettenne, era stato invece condannato all'ergastolo con possibilità di benefici penitenziari.

I dettagli sulle sue condizioni di salute restano ancora incerti e riservati. "Come minimo dobbiamo aspettarci tempi lunghi per la ripresa", hanno dichiarato i legali Randy Spivey e Kelly Gleason, aggiungendo: "Siamo incredibilmente grati al team medico dell'ospedale che ha curato Christa in modo eccezionale".

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