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- Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026
Usa: Trump affida a Musk la guida di "Project Meridian" per la guerra del futuro
L'amministratore delegato di SpaceX affiancherà il Pentagono nello studio delle nuove tecnologie belliche. Intanto la Casa Bianca esclude nuovamente la Cnn dal press pool in Texas e Oklahoma.
Il Pentagono muove i primi passi verso una nuova strategia militare ad alta tecnologia, mentre resta altissima la tensione tra la Casa Bianca e la stampa indipendente. Pete Hegseth ha annunciato la nascita di "Project Meridian", un programma del Dipartimento della Difesa finalizzato a studiare "il futuro della guerra" e a valutare l'impiego delle nuove tecnologie in scenari inesplorati, inclusa la Luna.
A guidare l'iniziativa sarà Elon Musk, che torna così a collaborare con l'amministrazione di Donald Trump dopo l'esperienza al Dipartimento per l'efficienza governativa. Il ceo di SpaceX lavorerà al fianco di Palmer Luckey, alla guida della società di tecnologie per la difesa Anduril, e dell'ex speaker repubblicano della Camera Newt Gingrich.
"Stiamo assistendo a rapidi progressi nell'intelligenza artificiale, nell'autonomia, nell'energia diretta, nella robotica, nelle biotecnologie, tra le altre aree critiche dell'alta tecnologia. Insieme, questi nuovi domini, nuovi modi di combattere e sviluppi tecnologici modificheranno profondamente la natura della guerra", ha spiegato Hegseth nell'illustrare le finalità del progetto.
"Per mantenere il dominio globale, gli Stati Uniti devono anticipare i futuri ambienti operativi", ha aggiunto il segretario, prevedendo le prime indicazioni operative entro tre mesi.
Sul fronte interno, la Casa Bianca ha registrato un nuovo capitolo dello scontro con i media, escludendo ancora una volta la Cnn dal press pool incaricato di seguire le tappe del presidente Trump all'impianto di autocarri di Denton, in Texas, e al successivo comizio a Durant, in Oklahoma. Il provvedimento è giunto nonostante il network figurasse nel piano di rotazione ufficiale diffuso domenica e a dispetto della decisione con cui un giudice federale aveva sospeso il divieto di accesso per Cnn, MsNow e Politico nei locali della Casa Bianca. Dura la reazione dei legali dell'emittente.
Theodore Boutrous, avvocato che rappresenta la testata nel contenzioso contro l'esecutivo, ha definito l'esclusione "una palese violazione di primo emendamento e giusto processo". Il legale ha quindi denunciato la condotta della presidenza: "La Casa Bianca continua ad attuare in modo imprevedibile e incoerente il 'divieto alla libera stampa' incostituzionale voluto dal presidente, impedendo alla Cnn di svolgere il proprio ruolo di emittente televisiva designata per il pool, a scapito della Cnn stessa, delle altre testate del pool e, in ultima analisi, del pubblico americano".
Di fronte al reiterarsi dei divieti anche durante i trasferimenti ufficiali, i legali delle tre testate hanno sollecitato la magistratura federale a prorogare le tutele per garantire la regolarità del lavoro d'informazione del press pool.
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