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  • Roma - Venerdì 25 Settembre 2026

Vertice Trump-Xi a Washington, dagli USA lo stop all'Iran: "Qualsiasi aiuto da Pechino è inaccettabile"

Intese sul commercio rinviate e divergenze su Taiwan e IA. I media internazionali ridimensionano il summit: "Sfarzo e cerimonie, ma poca sostanza".

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Si è conclusa con grande risalto scenografico ma con un bilancio stringato nei contenuti la visita di Stato a Washington del presidente cinese Xi Jinping, accolto alla Casa Bianca da Donald e Melania Trump.

Tra i nodi geopolitici più delicati sollevati dall'amministrazione statunitense figura la posizione della Cina nel Medio Oriente. Sui paletti posti dal tycoon è intervenuto l'ambasciatore americano in Cina, David Perdue, nel corso di un'intervista rilasciata alla NBC: "Abbiamo già chiarito settimane fa che qualsiasi forma di aiuto all'Iran, sia diretto che indiretto, sarebbe assolutamente inaccettabile. Il presidente lo ha ribadito con estrema chiarezza".

Sul fronte di Taiwan, Perdue ha ribadito a Fox News che la linea di Washington "non è cambiata: vogliamo la pace nello Stretto. Vogliamo una soluzione pacifica. È una questione che riguarda i popoli di Taiwan e della Cina", evitando però di sbilanciarsi sui tempi di firma per la vendita di armi militari all'isola per un valore di 14 miliardi di dollari.

Dal canto suo, Donald Trump ha affidato al proprio social network Truth un commento distensivo sulle interazioni con la delegazione di Pechino, definendo il bilaterale "molto produttivo" e sostenendo che "accadranno cose straordinarie".

Il presidente americano ha inoltre espresso entusiasmo per un'ipotesi di re-branding tecnologico: "Come quasi tutti gli altri, anche lui ha apprezzato l'idea di sostituire la definizione di 'Intelligenza Artificiale' — un nome impreciso e inadeguato — con una denominazione molto più corretta e significativa: Super intelligenza. Sarebbe davvero 'Super'! Ieri sera tutti si sono trovati d'accordo".

Sul versante economico e commerciale, il rappresentante americano al Commercio, Jamieson Greer, ha anticipato ai microfoni di CNBC la presenza di intese preliminari, precisando che "la Cina e gli Stati Uniti hanno compiuto progressi nell'ambito di una gestione concordata degli scambi commerciali e hanno raggiunto accordi in numerose aree del commercio", i cui dettagli operativi verranno diffusi nei prossimi giorni.

Tra le proposte avanzate da Xi Jinping figurava anche il potenziamento dei voli diretti tra i due Paesi; un'ipotesi verso la quale le compagnie aeree statunitensi mantengono forte scetticismo a causa del divieto di sorvolare lo spazio aereo russo, vincolo che penalizza i vettori USA aumentando i costi operativi rispetto ai competitor cinesi.

A dispetto delle accoglienze formali, dei tè di Stato e della visita istituzionale agli Archivi Nazionali, l'analisi dei principali organi di stampa internazionali giudica modesto l'esito del vertice. Testate come il Financial Times, il Wall Street Journal e il New York Times hanno evidenziato come la pomposità della cerimonia abbia mascherato i profondi disaccordi su tecnologia, dazi e politica estera, con la Reuters che indica quale unico risultato tangibile del summit l'estensione di due mesi della tregua commerciale tra le due superpotenze.

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