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- Milano - Martedì 22 Settembre 2026
Violenza di genere, approvato in Bicocca il Codice europeo di condotta per le Università
Presentato durante la conferenza paneuropea a Milano, il documento declina i principi della Convenzione di Istanbul in 25 impegni operativi. Tutele rafforzate per gli studenti in mobilità Erasmus e supporto garantito anche senza denuncia formale.
Un quadro unico di impegni e strumenti operativi a disposizione degli atenei europei per prevenire e contrastare la violenza domestica e di genere.
È l'obiettivo del Codice europeo di condotta presentato e approvato nel corso della conferenza paneuropea Implementing the Istanbul Convention after the EU’s Accession in the Academic System, tenutasi il 21 e 22 settembre presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Il testo è stato redatto dall'Academic Network UN.I.RE. (Università in Rete contro la violenza di genere) in collaborazione con OCEAN (Open Council of Europe Academic Networks), con l'intento di supportare l'applicazione della Convenzione di Istanbul all'interno del sistema accademico.
La due giorni di lavori si è aperta con i saluti istituzionali del rettore dell'Ateneo milanese, Marco Emilio Orlandi, e dell'assessora alle Pari opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini, per poi entrare nel vivo con le relazioni introduttive della professoressa Marina Calloni, direttrice di UN.I.RE., e di Olaf Köndgen per OCEAN.
Il Codice mappa le priorità dell'alta formazione traducendo i principi della Convenzione in 25 impegni e standard operativi che spaziano dalla prevenzione alla formazione della comunità accademica, fino alla raccolta dati, ai servizi di ascolto, alla gestione del rischio e alla protezione da ritorsioni.
Un capitolo specifico del documento è dedicato alla mobilità internazionale (programmi Erasmus, tirocini e visite di ricerca) per evitare che chi subisce episodi di violenza debba ricominciare da capo l'iter di assistenza nei passaggi tra istituzioni diverse. Il testo chiarisce che le università non dovranno necessariamente fondare nuove strutture, ma potranno integrare le linee guida nei propri Gender Equality Plan, nei codici di condotta e nelle carriere alias già attive, avvalendosi anche di uno strumento di autovalutazione periodica per monitorare lo stato di avanzamento delle tutele.
Sul valore del provvedimento è intervenuto il rettore di Milano-Bicocca, Marco Emilio Orlandi: "Per Milano-Bicocca il contrasto alla violenza di genere e la promozione delle pari opportunità sono un impegno che accompagna l'Ateneo fin dalla sua fondazione. Nel tempo abbiamo costruito politiche e servizi dedicati, offrendo alla comunità accademica strumenti gratuiti di consulenza, ascolto, protezione e accompagnamento, attraverso per esempio la Consigliera di Fiducia e lo sportello antiviolenza. Il Codice europeo di condotta per le università è un passo ulteriore: ci permette di valorizzare e rafforzare quanto già realizzato, individuando gli ambiti su cui intervenire e condividendo con gli atenei europei le buone pratiche per garantire ambienti di studio e di lavoro sicuri".
Sull'elaborazione corale della misura si è espressa la professoressa Marina Calloni: "Il Codice di Condotta, promosso dall'Academic Network UN.I.RE. insieme alla rete OCEAN del Consiglio d'Europa, nasce dal lavoro di chi le università le vive ogni giorno. Una proposta discussa durante la conferenza nell'ambito dei gruppi di lavoro, con partecipanti giunte/i da tante università e Paesi diversi. Il loro contributo è entrato nelle conclusioni di queste due giornate, consapevoli della sfida che dobbiamo comunemente affrontare nella prevenzione della violenza di genere. Ma lo possiamo fare solo se siamo unite/i in rete. Chi subisce violenza non deve sentirsi sola, nemmeno prima di trovare il coraggio di denunciare".
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