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  • Roma - Mercoledì 29 Aprile 2026

Abusi nel Meg, l'eurodeputata Corrado rompe il silenzio: "Vittima a 16 anni di un gesuita"

In un'intervista a Fanpage, Annalisa Corrado denuncia le violenze subite dal fondatore del movimento Sauro De Luca. Oltre 20 donne coinvolte nel "cammino di verità": "La vergogna deve cambiare campo".

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L'eurodeputata del Pd Annalisa Corrado ha deciso di rendere pubblica una vicenda drammatica che affonda le radici nella sua adolescenza, denunciando gli abusi subiti all'interno del Movimento Eucaristico Giovanile (Meg).

Ai microfoni di Fanpage, la parlamentare ha puntato l'indice contro il gesuita Sauro De Luca, fondatore e storico direttore dell'organizzazione. "Ho deciso di raccontare una parte dolorosa della mia storia, che risale a tanti anni fa, ma terribilmente attuale per tante ragazze e donne. Racconto il mio pezzo personale, di una storia che ho scoperto essere collettiva, fatta di abusi psicologici e sessuali avvenuti all'interno del Movimento eucaristico giovanile (Meg) dal 1968 al 1998 circa, per mano del gesuita fondatore e allora direttore, Sauro De Luca", ha dichiarato Corrado, ricordando come le violenze siano iniziate quando lei aveva appena sedici anni.

Il muro di silenzio è stato abbattuto grazie a un'indagine interna avviata dai vertici attuali della congregazione. "Ringrazio il coraggio e l'amore per la giustizia dell'attuale direttore del Meg, padre Renato Colizzi, gesuita, che ha deciso di prendere in mano alcune segnalazioni arrivate negli anni, anche molto prima del suo arrivo. Grazie a questo percorso, chiamato 'cammino di verità', è emersa una realtà durissima: sono oltre 20 le donne che hanno raccontato di aver subito abusi, ma tutto fa pensare che siano molte di più", ha spiegato l'eurodeputata, evidenziando come la portata del fenomeno sia stata sistematica per decenni.

Corrado ha concluso la sua testimonianza con un appello rivolto a tutte le altre possibili vittime che non hanno ancora trovato la forza di parlare: "Voglio che la notizia di questo cammino intrapreso arrivi a quante più persone possibile che si portano dentro un dolore antico: non siete sole, nessuna di noi ha fatto qualcosa di sbagliato, la vergogna deve cambiare campo".

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