
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 1 Settembre 2026
Alessandro Di Battista ricoverato a L'Avana: "È vigile ma la diagnosi non è ancora certa"
L'associazione Schierarsi invita alla cautela sulle notizie. Farnesina al lavoro per il rientro in Italia.
Prosegue a L'Avana il ricovero di Alessandro Di Battista, attualmente degente presso l'ospedale "Hermanos Ameijeiras" dove è stato trasferito dopo un iniziale ricovero a Santa Clara a causa di forti dolori alla testa. L'ex deputato e attivista "è vigile, ma non ci sono ancora notizie certe circa la diagnosi medica", mentre la valutazione sulla sua trasportabilità sanitaria per un eventuale rientro in Italia non si è ancora conclusa.
Al suo fianco a Cuba c'è il presidente dell'associazione "Schierarsi", Luca Di Giuseppe. La stessa associazione ha diffuso una nota ufficiale in cui "ringrazia tutti coloro che, in questi giorni molto complessi, hanno fatto sentire il loro amore, la loro vicinanza ed espresso sincera solidarietà e sostegno al nostro Alessandro Di Battista e invita a non dare rilevanza né a divulgare qualsiasi forma di notizia non confermata dalla sua famiglia".
Il comunicato esprime inoltre gratitudine a Di Giuseppe "che, dopo essersi adoperato per supportare Alessandro nelle prime ore, è immediatamente partito per Cuba e adesso è con lui a L'Avana", ribadendo che "tutta la comunità di Schierarsi aspetta al più presto aggiornamenti sulla salute di Alessandro ed è pronta per fare tutto quel che serve per lui e la sua famiglia".
La situazione è seguita da vicino anche dal Movimento 5 Stelle. Il presidente Giuseppe Conte si mantiene in costante contatto con la Farnesina, con la famiglia e con l'entourage dell'ex parlamentare. Sulle operazioni di rientro è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di farlo rientrare e stiamo lavorando per quello".
Sul fronte della copertura economica per le operazioni di trasferimento, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, Di Battista avrebbe declinato l'ipotesi di un volo di Stato ringraziando per la disponibilità e precisando di essere coperto da polizza assicurativa. Qualora le spese dovessero superare il massimale assicurativo, all'eventuale integrazione provvederebbero Il Fatto Quotidiano — per il quale il reporter si trovava a Cuba per la realizzazione di un reportage — e il M5s, oltre alle offerte spontanee di donatori privati già pervenute alla testata e alla possibilità di attivare una colletta congiunta.
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