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  • Roma - Martedì 25 Agosto 2026

Alla ricerca della flotta di Colombo: l'Unesco individua 40 anomalie nei fondali dei Caraibi

Missione internazionale nella baia de La Isabela in Repubblica Dominicana: possibili relitti del secondo viaggio del navigatore o d'epoca coloniale.

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Importanti novità per l'archeologia subacquea nei Caraibi. Una missione internazionale promossa dall'Unesco, con la partecipazione attiva di Spagna e Repubblica Dominicana, ha rilevato oltre 40 anomalie sul fondale della baia de La Isabela, l'insenatura atlantica che nel 1493 vide la nascita del primo insediamento permanente spagnolo nel Nuovo Mondo.

Le campagne di esplorazione condotte tra il 2024 e il 2026 pongono le premesse per il possibile ritrovo di galeoni legati al secondo viaggio di Cristoforo Colombo o di altre imbarcazioni affondate tra il XVI e il XVIII secolo. Per l'inizio del 2027 è prevista la riunione di una commissione mista ispano-domenicana che definirà gli stanziamenti e le risorse finanziarie per le successive fasi di scavo.

Come precisato da Alejandro Gumá Ruiz, funzionario dell'ufficio regionale dell'Unesco all'Avana, le irregolarità individuate "possono essere riconducibili o meno alla presenza di patrimonio culturale subacqueo, il che è possibile determinare solo nella fase di scavo".

Eventuali reperti o relitti riportati alla luce saranno tutelati ai sensi della Convenzione del 2001, privilegiando la conservazione in situ nel rispettivo ambiente originario, un fattore che potrebbe dare un contributo decisivo per la candidatura de La Isabela a Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

L'iniziativa punta inoltre a monitorare e prevenire le minacce connesse al cambiamento climatico sugli ecosistemi e sui siti storici costieri.

La direttrice della sede regionale dell'Unesco, Anne Lemaistre, ha evidenziato la portata dell'operazione, sottolineando che "questa iniziativa sta rafforzando le capacità nazionali domenicane per la generazione di conoscenza scientifica, la preservazione in situ di tale patrimonio e la sua gestione sostenibile".

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