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  • Roma - Martedì 25 Agosto 2026

Cinema, David di Donatello: Martin Scorsese accetta la presidenza onoraria del premio

Il regista risponde al ministro Giuli e alla Fondazione: "Il cinema italiano ha plasmato la mia concezione d'arte".

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Martin Scorsese ha accolto la proposta formulata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, d’intesa con i soci fondatori della fondazione e con la presidente Silvia Calandrelli, per assumere la presidenza onoraria dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.

L'iter si formalizzerà a breve con la riunione del Consiglio di amministrazione dell'ente per deliberare ufficialmente la nomina.

In una lettera indirizzata direttamente al ministro Giuli, il regista statunitense ha espresso la propria gratitudine per la designazione: “Ringrazio il ministro Giuli e la Fondazione per aver pensato a me per questo prestigioso incarico, che sono onorato di accettare. Il cinema italiano è stato una fonte costante di ispirazione per tutta la mia vita. I film, gli autori e le tradizioni artistiche nate in Italia hanno profondamente plasmato sia la mia concezione del cinema sia il mio lavoro”.

Scorsese ha poi ribadito il valore simbolico dell'assegnazione: “Essere legato, in questa veste, all’Accademia e ai Premi David di Donatello ha per me un significato particolarmente importante. Sarò onorato di sostenere l’impegno dell’Accademia nella promozione internazionale del cinema italiano , della cultura cinematografica e di contribuire alle sue iniziative e attività culturali”.

Da parte sua, il titolare del Collegio Romano ha sottolineato le ragioni della scelta: “Ho proposto a Martin Scorsese, maestro e leggenda del cinema mondiale, d’intesa con la Fondazione Accademia del Cinema Italiano, la Presidenza Onoraria dei David di Donatello, perché pochi autori incarnano come lui il legame profondo tra la grande tradizione italiana e la storia del cinema”. Giuli ha inoltre aggiunto: “La sua disponibilità ad accettare rappresenta un riconoscimento straordinario per la nostra cinematografia e per l’Italia, terra delle sue origini. Nelle parole che ha voluto rivolgere a me e alla Fondazione Accademia del Cinema Italiano c’è un tributo ai nostri maestri e a quella cultura cinematografica che ha contribuito a formare il suo sguardo. Sono particolarmente lieto che abbia accolto la proposta e attendo, nel pieno rispetto delle prerogative della Fondazione, la deliberazione del Consiglio di amministrazione”.

L'ingresso del cineasta si inserisce nel più ampio processo di rinnovamento dei vertici dell'Accademia, avviato con l'insediamento della presidente Silvia Calandrelli e del direttore artistico Gian Luca Farinelli, operazione che vedrà il suo compimento definitivo con la futura designazione del Comitato di indirizzo artistico.

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