
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 27 Agosto 2026
Attentato Ranucci, il documento degli inviati di Report: "No a un conduttore esterno, sarebbe la normalizzazione del programma"
La redazione d'inchiesta di Rai3 prende posizione contro l'ipotesi di avvicendamento alla guida del format: "Pronto un preciso disegno politico per infangare un presidio di libertà".
La redazione d'inchiesta di Report fa muro a difesa della conduzione e della linea editoriale del programma. Con un documento interno, gli inviati della trasmissione di Rai3 hanno espresso una netta presa di posizione di fronte alle indiscrezioni che ipotizzano l'allontanamento di Sigfrido Ranucci: "Esprimiamo la nostra contrarietà a qualsiasi ipotesi di conduttore e capoautore esterno alla guida di Report".
Secondo i giornalisti della trasmissione, le pressioni degli ultimi tempi nasconderebbero una manovra ben più ampia rispetto alle singole vicende di cronaca giudiziaria. "È ormai evidente come l’annunciata rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report abbia a che fare solo in parte con la vicenda Lavitola e che segua in realtà un preciso disegno politico – si legge nel testo approvato dagli inviati –. Lo si evince dalla violenza con cui, prendendo a pretesto l’indagine giudiziaria sull’attentato, alcuni gruppi editoriali legati a partiti della maggioranza abbiano preso di mira la trasmissione, i suoi giornalisti e le principali inchieste mandate in onda, con il chiaro intento di delegittimare e infangare uno degli ultimi presidi di libertà e di indipendenza informativa del servizio pubblico".
Nel richiamare la dirigenza di Viale Mazzini alle proprie responsabilità di tutela del patrimonio aziendale, la redazione sollecita garanzie sull'assetto futuro: "Ci auguriamo perciò che la Rai intenda tutelare uno dei suoi marchi più prestigiosi non solo dal punto di vista della qualità ma anche degli ascolti e che voglia continuare a garantire l’autonomia che in tutte le democrazie europee viene attribuita a simili trasmissioni di giornalismo investigativo".
L'eventuale innesto di figure esterne ai quadri storici del programma viene infine bollato come un tentativo di condizionamento. "Per questa ragione, alla luce della ridda di nomi circolati nelle ultime settimane, esprimiamo la nostra contrarietà a qualsiasi ipotesi di conduttore e capoautore esterno alla guida di Report – concludono gli inviati –. All’interno della redazione ci sono infatti già le professionalità necessarie, che in questi anni hanno fatto funzionare la macchina del programma. Qualsiasi scelta differente sarà da noi giudicata come ostile e tesa alla normalizzazione e al commissariamento del programma".
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