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- Roma - Martedì 1 Settembre 2026
Bce: Rehn, "Prospettiva di tassi più alti a settembre del tutto comprensibili"
Il governatore finlandese avverte sui rischi di un conflitto prolungato in Medio Oriente e sulle pressioni inflazionistiche legate ai costi dell'energia.
Le aspettative dei mercati finanziari per un nuovo incremento dei tassi d'interesse da parte della Banca Centrale Europea nella riunione del prossimo 10 settembre sono "comprensibili".
A dichiararlo è stato il governatore della banca centrale finlandese e componente del consiglio direttivo della Bce, Olli Rehn, in un'intervista rilasciata al Financial Times, pur senza sbilanciarsi esplicitamente a favore di una stretta monetaria.
Secondo l'analisi di Rehn, l'istituto di Francoforte deve mettere in conto gli effetti di un'instabilità geopolitica di lunga durata: "Potremmo assistere a una guerra di logoramento in Medio Oriente".
Il timore espresso dal banchiere centrale risiede nelle ripercussioni sui mercati energetici destinate a riflettersi sul costo della vita, con particolare riferimento alle criticità logistiche nell'area dello Stretto di Hormuz. "Non dobbiamo mostrare alcuna compiacenza di fronte a queste pressioni inflazionistiche", ha evidenziato Rehn, sottolineando la necessità di mantenere alta la guardia per contrastare la spinta sui prezzi.
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