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- Bologna - Martedì 21 Luglio 2026
Bologna, morte Fakir: notte di guerriglia in centro. Meloni: "Fatto inaccettabile, accertare verità con rigore"
I sindacati di Polizia denunciano decine di agenti feriti.
Notte di guerriglia urbana nel centro di Bologna a seguito delle proteste per la morte di Abderrahim Fakir, sfociate in duri scontri con le forze dell'ordine e atti di vandalismo a pochi passi da piazza Maggiore.
Sulla vicenda è intervenuta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, condannando fermamente i disordini pur chiedendo massima chiarezza sul decesso del giovane. "Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile", ha dichiarato sui social la premier. "Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell'Ordine".
Meloni ha poi attaccato i responsabili degli scontri, sostenendo che chi ha scelto di mettere a ferro e fuoco la città non cercava la verità ma lo scontro. "Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità", ha aggiunto, sottolineando che trasformare gli agenti in un bersaglio significa colpire chi serve il Paese con sacrificio.
Il centro della città si è risvegliato ferito tra dehor devastati, bici del servizio sharing vandalizzate e un'auto del Comune data alle fiamme, che ha richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco.
Mentre le prime stime del 118 parlano di undici persone assistite dai sanitari sul posto e due feriti lievi trasportati in ospedale, insorgono i sindacati di polizia parlando di un bilancio ben più grave. Le sigle Fsp, Sap e Coisp denunciano infatti tra i 50 e i 60 agenti feriti a causa di pietre, bottiglie e bombe carta lanciate da gruppi di antagonisti e anarchici. La Fsp ha definito l'accaduto "un disastro annunciato" e ha ricordato che la verità si accerta nelle aule di giustizia e non nei tribunali di piazza, criticando anche gli esponenti istituzionali che hanno invitato i cittadini a scendere in strada.
Sulla stessa linea il Sap, che punta il dito contro il sindaco Matteo Lepore affermando che convocare le piazze senza saperle gestire sia da irresponsabili, mentre il Coisp descrive la serata come un vero e proprio "bollettino di guerra".
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