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  • Roma - Lunedì 20 Luglio 2026

Carburanti alle stelle: la benzina sfonda quota 2 euro in autostrada

Tensioni a Hormuz spingono il greggio. I consumatori chiedono il taglio delle accise e bocciano la nuova app del Mimit.

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La corsa dei prezzi dei carburanti non si ferma, spinta dalle rinnovate tensioni nello Stretto di Hormuz che hanno infiammato il mercato petrolifero, portando il Brent a toccare quota 90 dollari prima di un parziale ripiegamento. La scure dei rincari colpisce duro soprattutto la rete autostradale, dove la benzina ha ormai sfondato la soglia psicologica dei 2 euro al litro.

Di fronte a questa escalation, le associazioni dei consumatori sono tornate a fare forte pressione sull'esecutivo per chiedere un nuovo taglio delle accise. L'Unione nazionale consumatori ha evidenziato come le tariffe attuali della verde siano addirittura superiori a quelle registrate il 18 marzo, giorno in cui venne varato il primo storico intervento governativo di riduzione fiscale.

A tracciare il bilancio del salasso è anche il Codacons, secondo cui un pieno di diesel costa oggi ben 10,4 euro in più rispetto all'inizio di luglio, coinciso con la scadenza dell'ultimo sconto sulle accise, mentre per un rifornimento di benzina l'aggravio si attesta a 6,6 euro. Questo nuovo picco dei listini va a gravare su una stagione estiva già fortemente penalizzata da rincari generalizzati, fotografati dai dati provvisori dell'Istat che a giugno hanno registrato un'inflazione al 3%.

Nel tentativo di fornire una bussola agli automobilisti a caccia del forte risparmio, il ministero delle Imprese ha lanciato la nuova applicazione gratuita 'Osservaprezzi Carburanti', presentata formalmente come "uno strumento pensato per offrire ai cittadini un'informazione semplice, transparent e immediata sui prezzi dei carburanti praticati sul territori".

La novità editoriale e tecnologica è stata però sonoramente bocciata dai rappresentanti degli utenti. L'Unc ha infatti criticato la struttura del software, chiedendo che l'applicazione mostri subito e in modalità automatica solo i 3 o 5 impianti più convenienti dell'area selezionata, evitando di disperdere la ricerca in un elenco spropositato di distributori. Parallelamente, le verifiche condotte da Codacons e Assoutenti hanno riscontrato forti criticità sul campo, segnalando la presenza di numerosi listini prezzi non aggiornati all'interno del database ministeriale.

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