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- Roma - Giovedì 20 Agosto 2026
Carburanti: la benzina supera i 2 euro al litro, mai così alta da settembre 2023
I consumatori chiedono un intervento immediato del governo: la spesa estiva rischia di salire a 1,8 miliardi.
Nuova impennata per i prezzi dei carburanti lungo la rete stradale e autostradale nazionale, con la benzina che sfonda nuovamente la soglia dei 2 euro al litro. Secondo i dati forniti dall'Osservatorio prezzi del Mimit, la media in modalità 'self service' sulla rete ordinaria è salita a 2,002 euro al litro per la verde (rispetto a 1,997 del giorno precedente) e a 2,116 euro al litro per il gasolio (da 2,107).
Più alti i valori in autostrada, dove la benzina self tocca quota 2,077 euro (da 2,074) e il diesel raggiunge i 2,186 euro al litro (da 2,178). Per la benzina sulla rete stradale si tratta dei livelli più elevati registrati da settembre 2023.
Resta invece lontano il picco storico rilevato nel marzo 2022, quando le quotazioni medie avevano raggiunto i 2,2 euro al litro.
Dura la reazione delle associazioni dei consumatori. "La benzina sfonda oggi i 2 euro nella rete stradale, mentre il gasolio, sia in autostrada che nella rete stradale, registra il valore più alto dal 28 luglio, primo giorno in cui in teoria entrava in vigore il taglio di 14 centesimi sulle accise che, dopo la proroga del 6 agosto, durerà fino al 24 del mese, riduzione che però si è vista alle pompe solo a partire dal 29 luglio", dichiara il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona, chiedendo al Governo di "intervenire subito, prima della scadenza del 24 agosto, per innalzare la riduzione sul gasolio da 14 a 30 centesimi, così da far scendere il prezzo sotto i 2 euro al litro in autostrada e per fare finalmente qualcosa per chi ha l'auto a benzina: urge un taglio di 15 cent per tornare a un prezzo ragionevole di 1,9 euro al litro in autostrada".
Sulla stessa linea il Codacons, secondo cui "con la benzina che supera la soglia psicologica dei 2 euro al litro in tutta Italia il governo non ha più scusanti e deve intervenire immediatamente con un ulteriore taglio delle accise esteso anche alla verde". L'associazione evidenzia che "solo a luglio gli italiani hanno speso per i rifornimenti di benzina e gasolio 782 milioni di euro in più rispetto allo stesso mese del 2025, e il conto rischia di aggravarsi: con i listini ai livelli attuali la stangata complessiva per il bimestre luglio-agosto rischia di raggiungere quota 1,8 miliardi di euro solo a titolo di maggiore spesa ai distributori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno". L'organizzazione conclude sottolineando la necessità di "un provvedimento incisivo che non può più essere rimandato" in vista del controesodo estivo.
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