
- Prima Notizia 24
- Trieste - Martedì 13 Ottobre 2026
Caso Resinovich: trovato il Dna di un uomo sconosciuto sui vestiti e sul sacco che avvolgeva il corpo
Gli esiti della perizia depositata al Gip di Trieste rivelano anche l'assenza di terreno del bosco sulle suole della vittima e un contatto diretto tra i giubbotti di Liliana e del marito.
Nuovi elementi e importanti risvolti scientifici emergono nell'inchiesta sulla morte di Liliana Resinovich, la sessantatreenne scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e rinvenuta senza vita il 5 gennaio successivo nel parco dell'ex ospedale psichiatrico cittadino.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti disposti dal Gip del capoluogo friulano in vista dell'udienza del prossimo 30 ottobre, i periti hanno rilevato la presenza di tracce di Dna riconducibili a un medesimo profilo maschile ignoto sia sui jeans indossati dalla donna sia su uno dei sacchi neri di plastica che ne avvolgevano il cadavere.
La relazione depositata dagli esperti risponde ai quesiti formulati dal giudice per le indagini preliminari e fa luce su altri dettagli rilevanti relativi al luogo del ritrovamento e ai contatti della vittima.
Gli esami condotti sulle calzature di Liliana hanno infatti evidenziato l'assenza di tracce del terreno tipico della zona boschiva dove è stato scoperto il corpo. Inoltre, le analisi tecniche hanno accertato un contatto diretto tra il giubbotto indossato dal marito della donna, Sebastiano Visintin, il giorno della scomparsa e gli indumenti della vittima, in particolare il giubbotto e la borsa.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24













