Ultim’ora

Sport

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 26 Maggio 2026

Ciclismo, Giro d'Italia: Vingegaard cala il poker, impresa in solitaria e maglia rosa sempre più blindata

Il fuoriclasse danese domina anche la sedicesima tappa, staccando tutti a sei chilometri dal traguardo e lasciando Gall e Hindley a oltre un minuto di distacco. Un'azione di forza nella frazione più breve della corsa rosa che dilata i distacchi in classifica generale, mentre crolla Pellizzari e la pattuglia degli attaccanti guidata da Ciccone viene riassorbita sull'ascesa finale.

Condividi questo articolo

Il Giro d’Italia numero 109 continua a parlare esclusivamente la lingua di Jonas Vingegaard, sempre più padrone assoluto della corsa rosa. Il capitano del Team Visma Lease a Bike ha firmato uno splendido poker di successi imponendosi in solitaria sul traguardo della sedicesima tappa, la frazione svizzera da Bellinzona a Carì.

Nonostante si trattasse dell'impegno più breve di questa edizione con i suoi soli 113 chilometri di sviluppo, la corsa ha regalato distacchi pesanti tra i big della classifica generale grazie alla micidiale progressione finale del danese. Alle spalle della maglia rosa si è piazzato l'austriaco Felix Gall, staccato di un minuto e nove secondi, seguito a ruota dall'australiano Jai Hindley, che ha completato il podio di giornata con due secondi ulteriore di ritardo.

La salita finale ha invece emesso un verdetto impietoso per i colori italiani, registrando la contrazione difensiva di Giulio Pellizzari, finito fuori dai giochi per la vetta della corsa dopo essersi staccato dalle ruote dei migliori sin dalle prime pendenze dell'ascesa conclusiva.

La prima parte della competizione era stata caratterizzata dal tentativo d'attacco di un drappello composto da tredici corridori, tra i quali spiccavano i nomi di Giulio Ciccone, Juan Pedro Lopez, Einer Rubio, Filippo Zana e Diego Ulissi. Gli attaccanti sono riusciti a guadagnare un buon margine sul gruppo principale, con Ciccone, Rubio, Narvaez e Ulissi rimasti in avanscoperta fino alle battute conclusive per giocarsi il successo parziale.

Il piano dei fuggitivi è però naufragato sotto l'impulso impresso al plotone dalle squadre degli uomini d'alta classifica, abili a ricucire lo strappo proprio all'imbocco dei chilometri decisivi.

A sei chilometri dallo striscione d'arrivo, Vingegaard ha rotto gli indugi piazzando l'affondo decisivo, involandosi verso l'ennesimo trionfo di questa campagna italiana e incrementando a quattro minuti e tre secondi il suo vantaggio nella graduatoria generale proprio su Gall.

Dopo la vittoria, il dominatore della corsa ha espresso tutta la propria soddisfazione per la strategia attuata lungo le strade elvetiche. “Meglio prendere le opportunità appena arrivano, conosco questo posto, ci ho passato del tempo, ho colto l’occasione”, ha dichiarato il fuoriclasse danese ai microfoni di Rai Sport, analizzando poi lo stato di forma in proiezione futura. “È molto importante avere questa condizione che sta migliorando giorno dopo giorno, sarà un’estate impegnativa. Sento di essere cresciuto molto nell’arco di questo Giro. Tour? È più importante cosa sta accadendo oggi, ho vinto la mia quarta tappa, sono contento”.

La carovana del Giro si rimetterà in moto nella giornata di domani per la diciassettesima frazione, la Cassano d’Adda – Andalo di 202 chilometri, un tracciato impegnativo che testerà nuovamente le ambizioni dei rivali della maglia rosa.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti