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  • Roma - Martedì 13 Ottobre 2026

Cinema, Susan Sarandon a Roma: "Continuerò a dare voce a chi non ce l'ha, impossibile restare in silenzio su Gaza"

L'attrice americana riceve il Womenlands Excellence Award 2026 ad Alice nella città e presenta "The Accompanist" con il regista Zach Woods. Attacco all'amministrazione Usa: "Gravissima mancanza di moralità".

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Presenza d'impatto e impegno civile al festival Alice nella città, la rassegna autonoma e parallela alla Festa del Cinema di Roma dedicata alle nuove generazioni.

L'attrice americana Susan Sarandon è arrivata nella capitale per ritirare il Womenlands Excellence Award 2026 e presentare in anteprima concorso il film The Accompanist, diretto da Zach Woods.

Presentatasi in conferenza stampa con sul colletto la spilla della campagna Artists4Ceasefire, l'artista ottantenne — di recente arrestata a New York durante un sit-in contro il governo israeliano nei pressi del Palazzo di Vetro — ha ripercorso il prezzo pagato in carriera a Hollywood per le sue posizioni sociali e politiche.

"Sono successe molte cose perché ho usato la mia visibilità per parlare di qualcosa di cui le persone non erano informate, perché aveva a che fare con persone che non avevano voce", ha dichiarato la star ricordando gli appelli passati sugli haitiani a Guantanamo o contro la guerra in Iraq.

"Sono stata esclusa dall’Academy per diversi anni, ho anche ricevuto minacce di morte… Ma non dire qualcosa, quando ho la capacità di puntare una piccola luce su alcune questioni mi fa male, non mi sembra autentico e io credo sia fondamentale essere sempre autentici".

Sollecitata sui recenti avvenimenti internazionali e sulle proteste per la Palestina, l'attrice ha posto l'accento sulla situazione sul campo: "Non credo sia importante cosa è successo a me per aver parlato di Gaza. Penso che la cosa importante ora sia sapere che, mentre parliamo, migliaia di persone, a cessate il fuoco in corso, continuano a essere uccise. Oltre 2.000 persone sono state uccise in Libano, i bambini vengono ancora colpiti alla testa dai cecchini, vengono sepolti vivi, vengono lasciati morire di fame e non possiamo permettere che tutto questo venga normalizzato. È uno dei motivi per cui è importante farsi arrestare, la situazione va avanti da così tanto tempo che se ne parla fin troppo poco".

E parlando delle mobilitazioni globali ha aggiunto: "Il fatto che la gente sia ancora in piazza e che partecipino a migliaia, è fondamentale, non possiamo permettere che questo definisca la nostra identità come mondo".

Nel corso dell'incontro capitolino, il premio Oscar non ha risparmiato dure critiche alla politica estera e interna di Washington, commentando le recenti dichiarazioni del segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth sull'intenzione di trasmettere in diretta streaming l'esecuzione del responsabile della strage di Fort Hood: "Hegseth chiaramente era strafatto, completamente fuori di testa e probabilmente finirò nei guai per averlo detto, ma è evidente che avesse assunto qualcosa quando ha fatto questo annuncio riguardo un’esecuzione in TV. È l’esempio perfetto di quanto sia profonda la questione morale, o meglio la mancanza di moralità, di sensibilità, la mascolinità tossica, tutto ciò dimostra quanto sia profonda questa infezione all’interno dell’attuale governo degli Stati Uniti. La maggior parte del mondo non prevede nemmeno la pena di morte, credo che dai tempi dell’ISIS non sia mai stato diffuso un video del genere".

Spazio infine alla pellicola The Accompanist, opera prima di Zach Woods in uscita a dicembre sulle piattaforme digitali e su Sky, in cui l'attrice interpreta una figura segnata da un grave lutto che sceglie di accudire una bimba rimasta sola. "Credo che le ferite servano a creare legami con le persone per riconoscere nell’altro le battaglie che stai portando avanti", ha spiegato Sarandon. Un concetto ribadito dal regista: "Quando si prova un dolore ci si sente soli, ma non è così, la sofferenza è umana e condivisibile e il cinema può essere un dono perché ti consente di condividere sofferenze e bisogni".

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