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  • Roma - Martedì 26 Maggio 2026

Cooperazione internazionale, Cirielli: “Le risorse pubbliche non bastano più, servono alleanze strategiche”

Alla Conferenza nazionale Coopera il viceministro degli Esteri rilancia il ruolo dell’Aics: “La cooperazione non è carità, ma crescita condivisa e sviluppo globale”.

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di Lorenzo Pisoni

La cooperazione internazionale italiana deve evolversi per affrontare le nuove sfide globali. È questo il messaggio lanciato dal viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli intervenendo al panel “I 10 anni di Aics in un mondo in cambiamento”, organizzato nell’ambito della terza Conferenza nazionale della Cooperazione allo sviluppo “Coopera”, dedicata al decennale dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.

Nel corso del suo intervento, Cirielli ha sottolineato come l’azione della Cooperazione italiana si fondi oggi su un modello inclusivo e paritario, orientato alla costruzione di relazioni equilibrate con i Paesi partner e capace di coinvolgere istituzioni, territori e soggetti privati.

Secondo il viceministro, il contesto internazionale è profondamente cambiato negli ultimi dieci anni e richiede un salto di qualità nelle strategie di intervento. “La cooperazione resta fondamentale per garantire sanità, sicurezza alimentare e istruzione”, ha spiegato Cirielli, evidenziando però come le sole risorse pubbliche non siano più sufficienti per sostenere da sole i nuovi scenari internazionali. Da qui la necessità di ampliare la rete dei soggetti coinvolti, mobilitando partner pubblici e privati del Sistema Italia insieme alle comunità locali e rafforzando il coordinamento con l’Unione europea.

Il rappresentante della Farnesina ha posto l’accento anche sul valore geopolitico della cooperazione allo sviluppo, in una fase storica segnata da guerre, migrazioni, instabilità economiche e tensioni internazionali. Per Cirielli, infatti, la cooperazione non deve essere interpretata come semplice assistenza, ma come uno strumento strategico di crescita condivisa capace di generare sviluppo economico, stabilità sociale e nuove opportunità sia per i Paesi destinatari sia per l’Europa.

La Conferenza Coopera ha rappresentato inoltre un momento di riflessione sul futuro dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), protagonista negli ultimi dieci anni di numerosi programmi internazionali nei settori della salute, dell’istruzione, dell’agricoltura sostenibile e del sostegno alle popolazioni vulnerabili.

L’incontro ha riunito istituzioni, enti locali, organizzazioni internazionali, università e rappresentanti del terzo settore, confermando il ruolo sempre più centrale della cooperazione internazionale nelle politiche estere italiane.

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