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  • Pyongyang (Nord Corea) - Mercoledì 19 Agosto 2026

Corea: In corso vasta esercitazione militare nel Sud. Dura reazione di Pyongyang nonostante le dichiarazioni di Trump

La Ulji Freedom Shield tra USA e Corea del Sud sono viste dalla Corea del Nord come una minaccia alla sicurezza regionale e un'escalation pericolosa. Nonostante il Tycoon abbia annunciato un rallentamento delle attività militari congiunte ed espresso simpatia per Kim Jong Un, dal suo governo arrivano dichiarazioni di fuoco

 

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Le esercitazioni militari congiunte su larga scala tra USA e Corea del Sud, denominate Ulji Freedom Shield, iniziate lo scorso 17 agosto 2026, su tutto il territorio sudcoreano, rappresentano una minaccia immediata e palese per la Corea del Nord e per la sicurezza di tutta la regione.

Lo riporta l'agenzia stampa di Pyongyang KCNA, a dispetto delle dichiarazioni concilianti del presidente USA Donald Trump.

Tutte le esercitazioni di guerra per l'aggressione condotte dagli Stati nemici nella penisola coreana e nella regione non produrranno mai i risultati da loro desiderati, continua la nota.

Ulji Freedom Shield durerà oltre 10 giorni e vedrà truppe sudcoreane e USA, provenienti anche da altre regioni, e forze degli Stati membri del "Comando delle Nazioni Unite".

Queste intense esercitazioni – si legge ancora - coprono tutti gli ambiti operativi in tempo di guerra, inclusi terra, mare, aria, spazio, cyberspazio e informazione psicologica.

Esse alzano i livelli di tensione in tutta la penisola coreana e spingono la situazione sull'orlo di una guerra.

Nel corso della Ulji Freedom Shield, verranno schierate le principali unità dell'8ª Armata USA, tra cui la 2ª Divisione di Fanteria, il 19° Comando di Supporto Logistico, la 501ª Brigata di Intelligence Militare e la 35ª Brigata di Artiglieria Antiaerea.

Le manovre prevedono anche esercitazioni a fuoco interforze volta a verificare la capacità di attacco di precisione e mobilità congiunta, compreso l'attraversamento di zone paludose e di supporto logistico per la fornitura di rifornimenti bellici in caso di emergenza.

La nota prosegue affermando che prima dell'inizio della Ulji Freedom Shield, i fautori della guerra sia degli USA che della Corea del Sud le hanno presentate pubblicamente come "annuali" e "difensive", con l'obiettivo di nascondere la natura aggressiva e provocatoria di queste esercitazioni, le più grandi mai realizzate.

Tali esercitazioni, che si svolgono da decenni “nonostante i cambiamenti di regime in Corea del Sud”, vengono considerate dalle autorità Nord Coreane, come una cattiva abitudine militare degli Stati nemici.

Il loro obiettivo, sostengono le autorità di Pyonjang, è migliorare le capacità di combattimento contro la Corea del Nord e assicurarsi una superiorità strategica nella penisola coreana e del resto della regione.

Gli scenari vengono adattati ai nuovi manuali di guerra moderni e alle tattiche analizzate nei conflitti recenti.

Le operazioni sono sotto il comando USA-Corea del Sud in condizioni simulate di emergenza nella penisola coreana.

Ulji Freedom Shield è stata eseguita più di dieci volte, e persino “l'esercitazione congiunta intergovernativa” che la Corea del Sud sta organizzando autonomamente coinvolgendo oltre 4mila agenzie e più di 580mila persone in tutto il Paese, includono elementi aggiuntivi di operazioni ultramoderne come intelligenza artificiale, droni e cyberdifesa.

Quello però che sembra irritare più Pyongjang, è che il "Comando delle Nazioni Unite" a guida USA, che solo pochi anni fa ha svolto un ruolo ausiliario nelle esercitazioni Ulji Freedom Shield, sta iniziando seriamente a rilanciare la sua funzione di combattimento e ad espandere il suo ruolo, parlando di "contributo in nuove sfere come intelligence, cyberdifesa e spazio" e prendendo le esercitazioni come un'occasione.

Prima dell'esercitazione, il vice comandante del "Comando delle Nazioni Unite" ha affermato che la deterrenza più forte si avrebbe quando i Paesi che condividono la stessa intenzione, contrattaccano insieme, l'esempio è la forte combinazione di posizioni tra Corea del Sud e USA.

L'alleanza e il comando delle Nazioni Unite, starebbero facilitando di fatto lo scoppio di una guerra reale "mettendo in campo le più grandi forze d'aggressione multinazionali mai viste", che hanno abusato del limite delle "forze ONU" in caso di emergenza nella penisola coreana, come accadde negli anni '50 del secolo scorso.

Questo, secondo le autorità Nord Coreane, è uno sviluppo che non può essere ignorato poiché dimostrerebbe “chiaramente che la Corea del Sud, al confine con la Corea del Nord, si sta trasformando non solo in un campo di addestramento per l'alleanza militare USA-Corea del Sud, ma anche in un luogo di raduno per forze d'aggressione multinazionali e in un banco di prova per la guerra moderna, finalizzato a occupare la sfera di sicurezza della Corea del Nord e dei Paesi indipendenti della regione”.

 La pericolosa escalation delle esercitazioni militari condotte dagli USA e dalle loro forze “vassalle” rappresenta una minaccia sempre più seria per i diritti di sicurezza della Corea del Nord e porterà a un ulteriore deterioramento della situazione nella penisola coreana e nella regione Asia-Pacifico.

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