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  • Roma - Lunedì 1 Giugno 2026

Costituzione, Tarasco: negli archivi la memoria viva della Repubblica e della democrazia

Alla vigilia della Festa della Repubblica, il Senato ha ricevuto una copia autenticata della Costituzione italiana, un gesto simbolico che riafferma il legame tra la memoria della Repubblica e le sue istituzioni.

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Alla vigilia della Festa della Repubblica e nell’anno che celebra l’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale del 1946, il Senato della Repubblica ha ricevuto una copia autenticata dell’originale della Costituzione italiana conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato. Un momento di forte valore simbolico e istituzionale che, secondo il Direttore generale Archivi del Ministero della Cultura, Antonio Tarasco, rappresenta molto più della semplice consegna di un documento storico.

"Si tratta della riaffermazione di un legame profondo tra la memoria della Repubblica e le istituzioni che ne garantiscono la continuità", ha dichiarato Tarasco, sottolineando come gli archivi svolgano un ruolo fondamentale nella tutela dell’identità democratica del Paese.

Il Direttore generale ha ricordato che gli archivi non custodiscono soltanto testimonianze del passato, ma rappresentano il luogo in cui si conservano le fonti indispensabili per comprendere la storia delle istituzioni e i principi che regolano la convivenza civile. In questo contesto, la Costituzione italiana assume un valore unico, quale documento fondativo della Repubblica e simbolo del percorso che ha condotto l’Italia verso la libertà, la democrazia e la partecipazione.

L’originale della Carta costituzionale è oggi conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato, la Presidenza della Repubblica e la Camera dei Deputati. La consegna al Senato di una copia autenticata dell’esemplare custodito dall’Archivio Centrale dello Stato colma una storica assenza, consentendo anche a Palazzo Madama di disporre di una riproduzione ufficiale e certificata del testo fondamentale della Repubblica.

Particolarmente significativo il richiamo storico evocato da Tarasco: proprio a Palazzo Giustiniani, sede del Senato, il 27 dicembre 1947 venne firmata la Costituzione italiana, destinata a entrare in vigore il 1° gennaio 1948. L’iniziativa assume dunque un valore che va oltre la dimensione istituzionale, ponendosi come occasione per rafforzare il rapporto tra cittadini e patrimonio documentario nazionale.

"Avvicinare i cittadini ai documenti fondativi della nostra storia significa rafforzare la consapevolezza del valore delle istituzioni e della partecipazione democratica", ha evidenziato Tarasco, ribadendo la missione degli Archivi di Stato e dell’Archivio Centrale dello Stato nel preservare e valorizzare la memoria collettiva del Paese.

Una testimonianza concreta di come la custodia della memoria rappresenti ancora oggi uno strumento essenziale per consolidare la cultura democratica e il senso di appartenenza alla comunità nazionale.

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