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- Roma - Giovedì 27 Agosto 2026
Cremlino: "Noi attaccare la Nato? Nessun piano, solo spauracchi europei". Ma la Russia minaccia le basi britanniche
Peskov smentisce le intenzioni aggressive verso l'Alleanza Atlantica, mentre Zakharova prefigura rappresaglie contro Londra. Vertice segreto tra Cia e 007 russi a Mosca, sul campo avanzata russa nel Donbass.
Le notizie diffuse dai media su una presunta volontà della Russia di sferrare un attacco ai Paesi della Nato "non hanno niente a che vedere con la realtà" e rappresentano solo "spauracchi". Ad affermarlo è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, respingendo le ricostruzioni dell'intelligence occidentale. "Naturalmente non hanno nulla a che vedere con le intenzioni della Federazione Russa – ha spiegato il portavoce di Vladimir Putin –. Allo stesso tempo la Federazione si trova ad affrontare una politica molto aggressiva da parte dei Paesi europei. Le speculazioni contrarie sono una distorsione della realtà. Se parliamo di escalation militare noi semplicemente non ne abbiamo bisogno, perché stiamo comunque avanzando".
Nonostante le rassicurazioni di Peskov, la tensione diplomatica resta elevata. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha avvertito che Mosca potrebbe colpire qualsiasi struttura militare britannica, "all'interno o all'esterno dell'Ucraina", in risposta agli attacchi condotti sul territorio russo con armamenti forniti da Londra.
In questo contesto si inserisce la visita a sorpresa a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe, che ha incontrato il capo dei servizi segreti per l'estero russi, Serghei Naryshkin. Quest'ultimo ha confermato la riunione definendola un normale "incontro di lavoro" su temi "piuttosto delicati".
Secondo quanto ricostruito dal Wall Street Journal, la missione del vertice dell'intelligence americana serviva ad avvertire direttamente il Cremlino dal compiere mosse ostili verso i membri della Nato, dopo i recenti report sulle intenzioni di Putin di testare la tenuta dell'Alleanza nei prossimi anni.
Sul fronte atlantico, il sottosegretario USA Elbridge Colby ha ribadito l'importanza strategica dell'Europa pur sollecitando un maggiore impegno alleato: "È in corso una conversazione piuttosto concreta su come andare avanti insieme in un mondo in cui l'Europa, che è ovviamente un continente molto ricco, può assumersi la responsabilità primaria della propria difesa convenzionale. L'Europa rimane un interesse fondamentale per gli Stati Uniti, anche se diamo priorità all'emisfero occidentale e alla prima catena di isole. Ma ci sono alcune cose che dobbiamo chiarire".
Sul terreno, intanto, il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov ha dichiarato durante una visita alle linee frontali che le truppe di Mosca stanno avanzando su un fronte di 160 chilometri nel Donetsk, superando in diversi punti la prima linea difensiva del bastione Sloviansk-Kramatorsk. Secondo i comandi russi, i reparti si troverebbero a quattro chilometri da Sloviansk, a tre dai sobborghi di Kramatorsk e a un chilometro e mezzo da Druzhkivka.
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