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  • Roma - Giovedì 30 Luglio 2026

Dalla protesi al robot: così due eccellenze italiane accelerano la sfida della robotica umanoide

L'alleanza tra Oversonic Robotics e BionIT Labs porta l'eccellenza medica della mano antropomorfa sul robot umanoide RoBee: un successo di trasferimento tecnologico in meno di un mese.

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La corsa mondiale alla robotica umanoide passa sempre più dalla capacità di mettere insieme competenze diverse. Se Stati Uniti e Cina guidano la competizione internazionale, anche l'Italia prova a ritagliarsi un ruolo di primo piano puntando sulla collaborazione tra imprese innovative.

È in questo scenario che nasce il progetto che unisce Oversonic Robotics e BionIT Labs, due realtà del Deep Tech italiano che, grazie al sostegno della Fondazione Tech e Biomedical, porteranno la mano bionica Adam's Hand sul robot umanoide RoBee.

L'iniziativa rappresenta un esempio concreto di trasferimento tecnologico: una protesi progettata per restituire autonomia alle persone amputate viene adattata alla robotica avanzata, aprendo nuove prospettive sia per l'industria sia per il settore sanitario.

La collaborazione nasce all'interno dell'ecosistema promosso dalla Fondazione Tech e Biomedical, che dopo aver sostenuto la crescita delle due aziende ne ha favorito l'incontro, trasformando una conoscenza maturata negli ambienti internazionali dell'innovazione in un progetto industriale condiviso.

"La Fondazione ha creato le condizioni per mettere davvero a confronto le nostre tecnologie e sviluppare una collaborazione concreta", spiega Paolo Denti, amministratore delegato e cofondatore di Oversonic Robotics. Dello stesso avviso Giovanni Zappatore, fondatore di BionIT Labs, che individua proprio nell'incontro promosso dalla Fondazione il momento decisivo per avviare il percorso che porterà la tecnologia sviluppata in ambito medicale a trovare nuove applicazioni nel settore della robotica umanoide.

La sinergia tra le due aziende appare naturale. Da una parte Oversonic sviluppa robot umanoidi destinati ad affiancare l'uomo negli ambienti industriali e sanitari; dall'altra BionIT ha realizzato una mano bionica progettata per riprodurre i movimenti naturali dell'arto umano, già utilizzata da oltre duecento pazienti in dieci Paesi.

Le competenze maturate nel settore protesico rappresentano oggi un patrimonio tecnologico prezioso anche per la robotica. Precisione dei movimenti, affidabilità meccanica, resistenza e capacità di sostenere milioni di cicli operativi sono caratteristiche indispensabili tanto per una protesi quanto per un robot chiamato a lavorare quotidianamente accanto alle persone.

"Per un robot umanoide la mano è uno dei componenti più complessi da sviluppare", osserva Denti. "Servono destrezza, robustezza e affidabilità. Poter contare su un partner altamente specializzato ci consente di accelerare il percorso di sviluppo." Le prime applicazioni interesseranno il comparto industriale, dove la combinazione tra la piattaforma robotica di RoBee e la mano bionica permetterà di svolgere operazioni che richiedono precisione e capacità di manipolazione. Ma le prospettive più significative riguardano il settore sanitario, nel quale il robot è stato progettato per assistere operatori e pazienti nelle attività di supporto, monitoraggio e accompagnamento.

In questo contesto la presenza di una mano antropomorfa assume un valore strategico. "In un ospedale non bastano sistemi di presa tradizionali", sottolinea Denti. "Occorrono strumenti capaci di interagire con le persone in modo naturale, sicuro e affidabile."

L'accordo tra Oversonic e BionIT rappresenta anche un esempio di come il Deep Tech richieda modelli di sviluppo differenti rispetto ad altri comparti dell'innovazione. Robotica, hardware e intelligenza artificiale fisica necessitano infatti di investimenti consistenti, tempi di sviluppo lunghi e competenze multidisciplinari che difficilmente possono essere concentrate all'interno di una sola impresa.

Per questo il ruolo della Fondazione Tech e Biomedical assume una valenza che va oltre il sostegno finanziario. L'obiettivo è costruire un ecosistema nel quale aziende, ricercatori e investitori possano condividere competenze, accelerando il trasferimento tecnologico e favorendo la nascita di nuove collaborazioni industriali. Un modello che ha già prodotto risultati concreti.

L'integrazione tra la mano bionica Adam's Hand e il robot RoBee è stata completata in meno di un mese, dimostrando come la collaborazione tra realtà complementari possa ridurre sensibilmente i tempi di sviluppo. Lo sguardo è ora rivolto alle applicazioni future. L'obiettivo è portare robot umanoidi sempre più evoluti negli ospedali e negli ambienti produttivi, dove possano affiancare il personale nelle attività più gravose, contribuendo a migliorare sicurezza, efficienza e qualità del lavoro.

La storia di Oversonic Robotics e BionIT Labs racconta, in definitiva, un modo diverso di fare innovazione. Non soltanto investimenti e ricerca, ma la capacità di creare connessioni tra competenze differenti. È da queste sinergie che possono nascere le tecnologie destinate a caratterizzare la sanità e l'industria del prossimo futuro.

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