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  • Roma - Lunedì 20 Luglio 2026

Escalation Usa-Iran: nona notte di raid, sotto tiro anche Bushehr. Ritorsione di Teheran a Hormuz

Trump: "Colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti". Rubio chiede aiuto agli alleati. Prezzo del gas in volo a 60 euro.

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Massima tensione in Medio Oriente dove il Comando centrale americano (Centcom) ha avviato per la nona notte consecutiva una nuova ondata di attacchi sul territorio iraniano.

I bombardamenti statunitensi hanno preso di mira centri di comando, difesa aerea, siti missilistici e di lancio droni, colpendo anche diverse località della città portuale di Bushehr, sede dell'unica centrale nucleare civile del Paese.

"Pochi minuti fa, diverse località della città di Bushehr sono state colpite dai proiettili del nemico americano", ha confermato all'agenzia ufficiale Irna il governatore Mohammad Mozaffari.

Fermissima la posizione del presidente Usa Donald Trump di ritorno a Washington: "Questa sera abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti. Sono due, forse tre", riferendosi alle vittime dell'attacco iraniano in Giordania.

Sulla stessa linea il segretario di Stato americano Marco Rubio, in partenza per le Filippine: "È chiaro che l'Iran, o almeno una parte di esso, vuole controllare lo Stretto e usarlo come una leva contro il mondo. Gli Stati Uniti fanno e continueranno a fare quello che è necessario per proteggere la navigazione globale, ma gli altri Paesi devono cominciare a fare di più e fornire mezzi o risorse finanziarie per contribuire a questo onere".

Immediata e pesante la ritorsione di Teheran. I Guardiani della Rivoluzione (Pasdaran) hanno annunciato l'intercettazione e il blocco nello Stretto di Hormuz di due petroliere che transitavano senza autorizzazione: "Due petroliere non autorizzate che tentavano di entrare e uscire in quella che viene descritta come la pericolosa rotta meridionale dello Stretto di Hormuz sono esplose e sono state fermate".

I Pasdaran hanno inoltre rivendicato la distruzione di installazioni radar, depositi e droni Usa presso la base di Ali Al Salem in Kuwait, oltre ad attacchi contro velivoli militari statunitensi nello scalo di Aqaba, in Giordania.

Nonostante l'aperta ostilità, la diplomazia non si ferma. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha aperto a possibili mediazioni: "Siamo stati informati dai mediatori, abbiamo ricevuto dei messaggi - senza entrare nei dettagli - ma l'essenziale è che l'apparato diplomatico è stato attivo negli ultimi giorni e che alcune idee ci sono state trasmesse da alcuni mediatori".

L'inasprimento del conflitto nell'hub nevralgico di Hormuz ha intanto scosso i mercati finanziari: ad Amsterdam i contratti sul gas Ttf hanno registrato un balzo del 4,6%, toccando i 60 euro al megawattora, picco massimo dallo scorso marzo.

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