
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 1 Settembre 2026
I Pasdaran minacciano gli Usa: "La guerra asimmetrica potrebbe arrivare a Wall Street e Manhattan"
Teheran accusa la Ue di sostenere il "terrorismo economico" americano e rafforza il sistema di deterrenza. Pezeshkian ringrazia Putin: "Relazione strategica".
Nuova escalation di tensioni sul fronte internazionale dopo le dichiarazioni di Mohammadreza Naqdi, consigliere del comandante delle Guardie della rivoluzione iraniana (Pasdaran), che ha paventato l'estensione del conflitto con gli Stati Uniti fuori dai canali tradizionali.
"La guerra asimmetrica significa guerra a Wall Street, a Manhattan e ovunque, in qualsiasi momento", ha dichiarato Naqdi, precisando il quadro strategico di Teheran: "Finora abbiamo condotto una guerra convenzionale contro gli Stati Uniti. Non ci siamo ancora impegnati in una guerra asimmetrica. La priorità dell'Iran non è né la guerra né i negoziati, ma stabilire la deterrenza. Non sarebbe nell'interesse degli Stati Uniti impegnarsi in un'altra guerra di grandi proporzioni".
Secondo quanto diffuso dall'agenzia Isna, il rappresentante dei Pasdaran ha inoltre riferito circa la ricostruzione delle infrastrutture belliche danneggiate nel corso delle recenti ostilità: "Sono stati ricostruiti in luoghi più sicuri e ora sono operativi con tecnologie più moderne e a ritmi di produzione più elevati".
Sul versante dei rapporti con le cancellerie europee, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato l'allineamento di Bruxelles alle sanzioni promosse da Washington, definendo il supporto dell'Unione Europea "una violazione del diritto internazionale, contraria alle leggi dell'Ue, ai valori e agli standard morali che l'Ue stessa professa, di fronte alle intimidazioni statunitensi". Baghaei ha affidato alla piattaforma X un ulteriore affondo contro la linea comunitaria: "L'Ue non può approvare il terrorismo economico statunitense e allo stesso tempo affermare di voler allentare le tensioni nella regione. Tali azioni irresponsabili dimostrano l'incompetenza morale e politica dell'Ue e gli europei dovrebbero essere ritenuti responsabili delle loro azioni".
Contemporaneamente si consolidano le intese sull'asse Teheran-Mosca. A margine del vertice della Shangai Cooperation Organization (Sco) in Kirghizistan, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha incontrato per la prima volta dall'inizio del conflitto l'omologo russo Vladimir Putin, esprimendo la gratitudine del proprio governo per la vicinanza diplomatica manifestata dalla Russia: "Apprezziamo e vi ringraziamo per le vostre posizioni in ogni fase, sia durante il periodo in cui si sono verificati i combattimenti e gli atti di aggressione, sia in circostanze normali, quando gli Stati Uniti ci imponevano sanzioni, sia alle Nazioni Unite che nei forum internazionali. Questo dimostra che la nostra è una relazione strategica; non è una relazione ordinaria".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














