
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 14 Luglio 2026
Iran, Cnn: "Se gli Usa colpiscono Pickaxe Mountain, la risposta di Teheran sarà devastante"
Raid nello Stretto di Hormuz, colpite due petroliere degli Emirati: un morto. Vola il greggio, in Italia benzina self a 1,884 euro.
"Se Trump agirà in base alle sue minacce, daremo una risposta devastante e il prezzo da pagare saranno i soldati americani e i suoi partner regionali". Lo scrive la Cnn, citando una fonte di alto livello della sicurezza di Teheran, mentre l'ombra di un conflitto totale si abbatte sul Medio Oriente.
La durissima promessa di ritorsione segue l'avvertimento del presidente statunitense Donald Trump, il quale ha dichiarato che il complesso sotterraneo di tunnel di Pickaxe Mountain, sito nucleare segreto vicino a Natanz, si trova ormai "nella lista" e che gli Usa "probabilmente" la prenderanno di mira presto.
Le ostilità tra Washington e Teheran sono riesplose dopo che l'inquilino della Casa Bianca ha annunciato la ripresa immediata dei raid aerei nel Golfo. “Attacchiamo stanotte e colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz”, ha scandito Trump direttamente dallo Studio Ovale. “Hanno rotto l'accordo, hanno scoperto che c'era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo. Alla fine finiremo per controllare tutto quello che stanno facendo: è folle e molto stupido”, ha aggiunto il presidente Usa, precisando tuttavia che un accordo con gli iraniani “è ancora possibile” poiché “Teheran non avrà l'arma nucleare”.
Nel frattempo, secondo indiscrezioni di Axios, Trump ha già incassato l'appoggio del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per un'azione militare in Yemen contro i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran. La risposta militare ed economica della Repubblica Islamica è scattata immediatamente, provocando una fiammata sui mercati: il greggio Wti ha superato gli 80 dollari al barile e in Italia i prezzi dei carburanti sono schizzati all'insù, con la benzina in modalità self-service che ha raggiunto quota 1,884 euro al litro.
Nelle stesse ore, un portavoce dell'esercito iraniano ha blindato la strategica via d'acqua del Golfo: “Lo Stretto di Hormuz non verrà mai riaperto a causa di guerre, aggressioni o trasgressioni americane. Il rispetto dei diritti del popolo iraniano è l'unica via per riaprire lo Stretto di Hormuz”.
Sul fronte operativo, la tensione è massima. Gli Emirati Arabi Uniti hanno denunciato il ferimento di otto marinai e la morte di un membro d'equipaggio di nazionalità indiana a bordo della petroliera "Mombasa", colpita insieme alla "al-Bahiyah" da due missili da crociera iraniani nello Stretto di Hormuz, all'interno delle acque dell'Oman.
Contemporaneamente, i Guardiani della Rivoluzione hanno bersagliato le installazioni militari degli Stati Uniti in Bahrein. “Alcuni depositi logistici di armi, un centro per le comunicazioni satellitari e l'edificio residenziale delle forze statunitensi sono stati presi di mira da missili e droni in Bahrein”, hanno annunciato i Pasdaran, aggiungendo che nel secondo raid è stata colpita la Quinta Flotta della Marina USA, “danneggiando un deposito di carburante, un radar Patriot, un radar di controllo aereo e un sistema radar di allarme C-Ram.
Il centro di controllo e monitoraggio per le imbarcazioni a guida autonoma è stato completamente distrutto”. A Manama le sirene antiaeree hanno suonato a ripetizione fin dall'alba. I sistemi di difesa della Giordania hanno invece intercettato e abbattuto quattro vettori iraniani entrati nel proprio spazio aereo.
Ciononostante, i Guardiani della Rivoluzione si sono rivolti direttamente alla popolazione di Amman con una nota ufficiale: “Sapete che non nutriamo alcuna animosità nei confronti del vostro Paese, anzi, vi amiamo profondément, popolo nobile. Voi comprendete il dolore e la sofferenza del popolo palestinese meglio di qualsiasi altra nazione e siete consapevoli dei crimini del regime sionista, in particolare del massacro di 70.000 palestinesi, tra cui 20.000 bambini a Gaza, perpetrato con il diretto coinvolgimento degli Stati Uniti. La vostra ferma richiesta di smantellare le basi di occupazione americane nella regione contribuirebbe notevolmente a salvare il popolo palestinese e a ripristinare la sicurezza nella regione. Auguriamo alla Giordania successo”.
Mentre i cieli della regione sono solcati da una dozzina di jet ed aerei radar statunitensi pronti alla controffensiva, a Teheran lo scontro si sposta sul piano legislativo. “Il disegno di legge sull'azione strategica per la sicurezza e lo sviluppo duraturi dello Stretto di Hormuz e del Golfo Persico è stato presentato ieri sera al Parlamento”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano. “Il Parlamento rimane fermo e deciso nel difendere le linee rosse dell'Iran, in particolare la gestione dello Stretto di Hormuz. Questo è il primo passo. I passi successivi toglieranno il sonno ai nostri nemici”.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














