Il Cremlino ha dato in nottata l'ordine di attaccare l'Ucraina. Stando a quanto riferisce l'agenzia Interfax, l'armata russa ha attaccato obiettivi militari, infrastrutture e industrie usando armi ad alta precisione. L'allarme è arrivato anche a Kiev, dove le sirene hanno iniziato a suonare e si sono avvertite forti esplosioni. Nella Capitale, inoltre, i russi avrebbero cercato di impadronirsi anche dell'Aeroporto.
Bombardamenti anche a Odessa, Kharvik, Mariupol e Leopoli.
Almeno sette persone sarebbero state uccise e altre 9 ferite durante il lancio delle bombe.
Il Presidente russo, Vladimir Putin, ha lanciato un avvertimento alle altre nazioni: ogni proposito di intralciare l'azione russa determinerà "conseguenze che non hanno mai visto".
L'allerta era partita nella serata di ieri: il Consiglio di Sicurezza ucraino aveva richiesto lo stato di emergenza, e il Parlamento ha dato via libera ad una legge per assicurare il possesso di armi ai cittadini.
Il Presidente Ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha invitato la popolazione alla calma, era stato informato dagli Stati Uniti che, stando all'intelligence, la Russia avrebbe condotto un attacco nel giro di 48 ore.
Il Presidente Usa, Joe Biden, ha criticato duramente l'attacco in un post su Twitter: "Solo la Russia è responsabile della morte e della distruzione che questo attacco porterà, e gli Stati Uniti, i loro alleati e partner risponderanno in modo unito e deciso".
L'attacco a Kiev era stato definito come "molto probabile" anche dal Ministro britannico degli Esteri, Liz Truss.
A seguito dell'escalation della tensione con la Russia, il Ministero ucraino degli Esteri aveva invitato i cittadini ad abbandonare la Russia. Ieri pomeriggio si sono verificati alcuni attacchi informatici che hanno portato all'oscuramento dei siti di alcune banche e del governo ucraino.
L'Ucraina, inoltre, ha cominciato a richiamare in servizio i riservisti dell'Esercito. I militari hanno reso noto che un altro soldato è deceduto nella regione del Donbass. Dall'altra parte, la milizia popolare della repubblica filo-russa di Lugansk accusa Kiev del raddoppiamento dei bombardamenti nella loro zona.
"Putin sta spostando ulteriori forze e carri armati nei territori occupati del Donbass", ha detto, in un'intervista rilasciata alla Cnn, il premier della Lettonia, Arturs Kriüjanis Karinü.
Zelensky, che ha dato conferma della volontà dell'Ucraina di entrare a far parte della Nato, aveva dichiarato che il riconoscimento delle repubbliche separatiste di Lugansk e Donetsk da parte della Russia è "un altro atto di aggressione contro l’Ucraina", e che con questa tensione si decide il destino del continente europeo.
Dura la condanna dell'azione russa da parte dell'Italia: "L'attacco è ingiustificabile, siamo vicini al popolo e alle istituzioni ucraine. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione", ha detto il premier Mario Draghi.
Il Segretario della Nato, Jens Stoltenberg, ha dichiarato che l'Alleanza Atlantica "condanna" l'azione russa "con forza" e chiede al Cremlino "di fermare immediatamente la sua azione militare". L'Alleanza, ha ribadito Stoltenberg, sostiene la popolazione ucraina e farà "tutto il necessario per proteggere e difendere i suoi alleati".
"E' il momento più triste del mio mandato da segretario generale Onu. Presidente Putin, nel nome dell'umanità, porta indietro le truppe russe", ha detto, invece, il Segretario Generale dell'Onu, Antònio Guterres. "Questo conflitto deve fermarsi ora", ha proseguito, per poi aggiungere: "Quello che mi è chiaro è che questa guerra non ha senso e viola i principi della Carta Onu".
Il premier inglese, Boris Johnson, si dice "inorridito" per quello che è "un attacco non provocato". Putin, ha detto ancora Johnson, "ha scelto la strada del bagno di sangue e della distruzione".
Per il cancelliere tedesco Olaf Scholz, l'attacco russo è "una violazione eclatante" delle norme del diritto internazionale.
"L'Ucraina si difenderà e vincerà. Il mondo può e deve fermare Putin: il momento di agire è ora", ha detto il Ministro degli Esteri dell'Ucraina, Dmitro Kuleba. "Putin ha lanciato un'invasione su larga scala dell'Ucraina: le nostre pacifiche città sono sotto attacco, questa è una guerra di aggressione", ha proseguito.
In un comunicato, il Ministero degli Esteri ucraino ha denunciato che l'attacco russo ha come obiettivo quello di "distruggere lo Stato ucraino, impadronirsi del suo territorio con la forza e stabilire un'occupazione". L'Ucraina chiede alla comunità internazionale di "agire immediatamente"."Solo azioni unite e forti - prosegue il Ministero degli Esteri ucraino - possono fermare l'aggressione dell'Ucraina da parte di Vladimir Putin".
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