Borse, Piazza Affari scatta oltre i 47 mila punti: le banche trainano il Ftse Mib, scivolano Campari e Leonardo

Milano chiude in territorio positivo in sintonia con i listini europei, sostenuta dall'exploit degli istituti di credito e dal recupero di Tim, mentre pesano le vendite sui titoli della difesa e del beverage.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 25 Febbraio 2026
Milano - 25 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Milano chiude in territorio positivo in sintonia con i listini europei, sostenuta dall'exploit degli istituti di credito e dal recupero di Tim, mentre pesano le vendite sui titoli della difesa e del beverage.

La Borsa di Milano archivia la sessione con un progresso deciso, allineandosi all'umore positivo delle principali piazze europee. 

L’indice Ftse Mib ha segnato un rialzo dell’1,11%, riuscendo a consolidare la propria posizione sopra la soglia psicologica dei 47 mila punti, attestandosi precisamente a quota 47.170. 

Il motore principale di questa spinta rialzista è stato il comparto bancario, che ha mostrato una forza notevole per l'intera giornata. Tra i protagonisti assoluti spiccano Mediobanca e Monte dei Paschi di Siena, entrambi capaci di guadagnare oltre quattro punti percentuali, seguiti a ruota dalle ottime performance dei pesi massimi Unicredit e Intesa Sanpaolo. 

Oltre al settore creditizio, l'attenzione degli investitori si è concentrata su Saipem, che ha beneficiato dei dati di bilancio presentati recentemente, e su Poste Italiane, che ha chiuso la seduta in solido rialzo. 

Un capitolo a parte merita il titolo Tim, protagonista di una giornata speculare: dopo un avvio drammatico segnato da un crollo del 4% in seguito ai risultati preliminari del 2025, l'azione ha invertito la rotta durante la presentazione agli analisti. Le rassicurazioni dell’amministratore delegato Pietro Labriola e l’annuncio di un dividendo cash da 500 milioni di euro previsto per il 2027 hanno convinto il mercato, permettendo al titolo di chiudere in territorio positivo. 

Nonostante il clima euforico del listino principale, non sono mancate alcune note dolenti che hanno frenato una corsa ancora più ampia. Campari ha subito il ribasso più pesante della giornata, cedendo oltre il 5%, seguita da Leonardo che ha sofferto le prese di beneficio dopo la pubblicazione dei propri risultati. 

In vista dei conti attesi per domani, anche Stellantis ha mostrato una certa debolezza, chiudendo la sessione in calo di un punto percentuale, riflettendo la cautela degli operatori in attesa delle prossime comunicazioni sulla redditività del colosso automobilistico.


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