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- Milano - Lunedì 31 Agosto 2026
La Scala apre il suo patrimonio al mondo: dal 1° settembre LaScalaTV diventa gratuita
Dal 1° settembre la piattaforma del Teatro alla Scala elimina l'abbonamento: bastano la registrazione e un clic per accedere a opere, balletti e concerti.
La grande musica della Scala esce idealmente dal Piermarini per raggiungere un pubblico sempre più vasto. Dal 1° settembre LaScalaTV, la piattaforma video del Teatro alla Scala nata nel 2023 con il sostegno di Intesa Sanpaolo, diventa gratuita: per accedere ai contenuti sarà sufficiente registrarsi.
Una scelta che segna un passaggio importante nella strategia di apertura del teatro milanese e che trasforma la piattaforma in una grande finestra digitale sul patrimonio artistico scaligero.
In tre anni LaScalaTV ha costruito un catalogo che comprende 31 titoli d'opera recenti, 13 titoli storici, 8 balletti e 26 concerti, ai quali si aggiungono approfondimenti, documentari e materiali educativi. Una parte delle registrazioni storiche arriva dall'archivio Rai, nell'ambito della lunga collaborazione che lega da cinquant'anni la Scala al servizio pubblico.
Il progetto digitale può inoltre contare sulle nove telecamere installate all'interno della sala del Piermarini, attivabili da remoto per la ripresa in diretta di opere, balletti e concerti destinati successivamente anche alla fruizione on demand.
Il passaggio alla gratuità rappresenta quindi molto più dell'eliminazione di un abbonamento. È parte di un progetto più ampio con il quale la Fondazione punta ad allargare l'accesso alla propria produzione artistica e al patrimonio storico del Teatro.
La stessa strategia comprende il Servizio promozione culturale, che coinvolge ogni anno oltre 100 mila spettatori attraverso biglietti a prezzi agevolati, e Spazio Scala, il programma che propone più di cento incontri gratuiti di approfondimento.
La volontà di trasformare LaScalaTV in una risorsa gratuita e di ampliarne il pubblico era stata indicata anche nella presentazione della nuova stagione, insieme all'intenzione di rafforzare i contenuti educativi destinati a scuole, accademie, strutture sanitarie e centri culturali. Il catalogo offre uno spaccato di altissimo livello della produzione scaligera. Sul podio compaiono, tra gli altri, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Fabio Luisi, Christophe Rousset, Speranza Scappucci, Simone Young e Lorenzo Viotti, mentre il repertorio storico permette di ritrovare due figure fondamentali della storia recente della Scala come Claudio Abbado e Riccardo Muti.
Altrettanto prestigioso il panorama della regia, con allestimenti firmati da Robert Carsen, Mario Martone, David McVicar, Luca Ronconi, Giorgio Strehler e Franco Zeffirelli.
Tra gli interpreti figurano Anna Netrebko, Lisette Oropesa, Sondra Radvanovsky, Roberto Alagna, Benjamin Bernheim, Francesco Meli e Luca Salsi.
Grande spazio anche alla danza con Roberto Bolle, Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Alice Mariani e Claudio Coviello. LaScalaTV non guarda però soltanto al pubblico degli appassionati.
La piattaforma comprende spettacoli destinati ai più giovani, contenuti educativi curati da Mario Acampa e documentari, tra i quali Il sogno bianco, realizzato da Sky attorno al Lago dei cigni scaligero con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko.
Con il passaggio alla gratuità arrivano anche nuovi titoli. Dal 1° settembre entreranno nel catalogo Opera seria di Florian Leopold Gassmann, rappresentata alla Scala nel 2025 con la direzione di Christophe Rousset e la regia di Laurent Pelly, e il Requiem di Mozart diretto da Thomas Guggeis nel 2024.
Sono inoltre previste, in date che saranno comunicate successivamente, le pubblicazioni dei Gurre-Lieder di Schönberg diretti da Riccardo Chailly nel 2024 e di Götterdämmerung, titolo che completerà sulla piattaforma la Tetralogia wagneriana diretta da Simone Young con la regia di David McVicar.
Con questa scelta uno dei teatri d'opera più prestigiosi al mondo prova dunque ad abbattere una nuova barriera, quella digitale. Il palcoscenico resta quello della Scala, ma la platea potenziale diventa globale: da Milano al resto del mondo, senza più il limite di un abbonamento.
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