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- Roma - Lunedì 17 Agosto 2026
Medio Oriente: droni iraniani sull'ufficio del premier del Kurdistan iracheno
WSJ: Teheran ha sfruttato i due mesi di tregua per preparare un conflitto più ampio. L'Antiterrorismo di Erbil: "Azione inaccettabile".
Alta tensione nel nord dell'Iraq, dove due droni Hadid-110 lanciati dall'Iran hanno preso di mira l'ufficio del primo ministro della regione autonoma del Kurdistan, Masrour Barzani, e la residenza del capo dell'agenzia di sicurezza nel distretto di Pirmam, nella provincia di Erbil.
L'attacco notturno, che secondo i media locali non ha causato vittime, è stato fermamente condannato dalla Direzione Generale per l'Antiterrorismo (CTD), che lo ha definito "del tutto inaccettabile" avvertendo che "i responsabili di tale azione si assumeranno la piena responsabilità delle conseguenze".
L'episodio s'inserisce in un quadro di grave escalation regionale. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, che cita fonti d'intelligence arabe e funzionari iraniani, Teheran avrebbe utilizzato i due mesi del memorandum d'intesa con gli Stati Uniti per prepararsi a uno scontro su piu ampia scala anziché per perseguire la via diplomatica.
Con il cessate il fuoco in scadenza proprio oggi, i vertici iraniani — convinti che Washington stia prendendo tempo per pianificare un futuro attacco — avrebbero accelerato la produzione di missili e droni e nominato figure della linea dura in posizioni chiave, segnando un netto cambio strategico orientato all'allargamento della guerra.
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