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  • Roma - Lunedì 17 Agosto 2026

Europei di atletica e nuoto: per l'Italia è un trionfo da record tra Birmingham e Parigi

L'atletica piega la Gran Bretagna e domina il medagliere. Nel nuoto azzurri primi per podi totali, con una leggendaria Quadarella.

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È un'Italia da record quella che chiude gli appuntamenti europei di atletica leggera a Birmingham e di nuoto a Parigi, confermandosi ai vertici dello sport continentale. In terra britannica la spedizione dell'atletica conquista il primato nel medagliere proprio a spese dei padroni di casa della Gran Bretagna.

Un successo sigillato da 22 medaglie complessive (10 d'oro) e 41 finalisti, spinto dalle imprese di Larissa Iapichino — primo storico titolo continentale all'aperto nel salto in lungo femminile con un balzo da sette metri — e della staffetta 4x400 maschile (Scotti, Sito, Soudassi, Benati), capace di spuntarla per tre centesimi sui britannici.

A completare il quadro della giornata finale arrivano gli argenti della maratona femminile a squadre e di Pietro Riva, oltre al bronzo della 4x400 femminile. "I ragazzi e le ragazze hanno dato il 110 per cento, sono scesi in pista, in pedana e in strada 'avvelenati', per dimostrare che Roma non era stata un caso", dichiara il presidente della Fidal Stefano Mei. "Nei primissimi giorni poteva esserci un po' di rassegnazione, con Marcell Jacobs che si fa male e l'infortunio di Mattia Furlani. Così non è stato. Tutta la Nazionale nel suo complesso ha dimostrato di essere la più forte d'Europa".

Poco distanti, nelle acque di Parigi, gli azzurri del nuoto chiudono al secondo posto nel medagliere dietro alla Gran Bretagna ma primi per numero di podi complessivi, ben 20 (6 ori, 8 argenti e 6 bronzi). A trascinare la squadra è una monumentale Simona Quadarella, che firma la tripletta d'oro trionfando anche nei 400 stile libero con il tempo di 4'01"34, nuovo record italiano in tessuto che cancella lo storico primato di Federica Pellegrini del 2011.

"Ci speravo nella vittoria, ma non me l'aspettavo. È uno degli ori più speciali", confessa la romana, salita a quota 11 titoli europei individuali in vasca lunga. Nella sessione conclusiva arrivano anche gli argenti di Benedetta Pilato nei 50 rana e di Thomas Ceccon nei 100 dorso — entrambi beffati per un solo centesimo —, oltre al secondo posto delle due staffette 4x100 mista.

Tra le donne spicca il nuovo record italiano (3'53"60) trascinato da una straordinaria Sara Curtis nel lancio a dorso (58"43). "Sì, questa Italia è promossa, è stato un campionato più complicato del solito con il rientro dei russi", analizza il direttore tecnico dell'Italnuoto Cesare Butini. "Hanno risposto egregiamente i più esperti, ma si è confermata anche la tendenza delle giovani, soprattutto a livello femminile. Noi ci aspettavamo un consolidamento dei giovani con un ruolo da protagonisti e lo abbiamo visto".

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