
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 19 Agosto 2026
Medio Oriente: l'Idf chiede un'indagine penale sulla morte della piccola Hind Rajab a Gaza
L'Iran valuta attacchi a basi Usa in Europa in caso di escalation. Tensione altissima anche tra Israele, Libano e Siria.
L'esercito israeliano ha annunciato la richiesta di avvio di un'indagine penale in merito ai colpi di arma da fuoco sparati contro un veicolo della famiglia Hamada e contro un'ambulanza a Gaza City nel gennaio 2024, attacco che provocò la morte di nove persone, tra cui la bambina di cinque anni Hind Rajab.
La vicenda suscitò una forte sdegno internazionale dopo la diffusione dell'audio della telefonata alla Mezzaluna Rossa con cui la piccola chiedeva aiuto.
L'iniziativa si inserisce nel quadro delle verifiche completate dall'Idf su vari "incidenti operativi eccezionali" avvenuti a Gaza, le cui risultanze sono state trasmesse alla Procura militare; tra questi figura anche un'inchiesta sulla morte di quindici palestinesi, inclusi operatori sanitari e un dipendente Onu, avvenuta a Tel al-Sultan nel marzo 2025.
Sul fronte geopolitico, l'Iran sta valutando la possibilità di colpire asset militari degli Stati Uniti situati nell'Europa meridionale e sud-orientale nell'ipotesi di un'ulteriore escalation del conflitto con Washington. Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita fonti vicine al regime di Teheran, tra gli obiettivi presi in esame figurano basi in Bulgaria e a Cipro, oltre all'ipotesi di sabotare i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz.
Contestualmente, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, giunto in visita ufficiale in Iraq, ha dichiarato che la resistenza è ormai divenuta globale e che la regione assisterà a un nuovo ordine strategico.
Nel frattempo, la situazione resta incandescente anche sugli altri fronti regionali. In Cisgiordania, l'agenzia Wafa ha reso noto l'arresto da parte delle forze israeliane del ministro palestinese per gli affari di Gerusalemme, Ashraf al-Awar, prelevato dalla sua abitazione a Silwan.
In Siria, la Lega Araba ha condannato con fermezza il raid israeliano contro l'aeroporto militare di Abu al-Duhur, nella provincia di Idlib, definendolo una grave violazione della sovranità e del diritto internazionale.
In Libano si registrano nuovi raid aerei e demolizioni condotti dall'Idf nel distretto di Nabatiye e a Mansuri, mentre la ministra della Difesa spagnola Margarita Robles è giunta nel Paese per una visita di due giorni ai circa 650 militari del contingente Unifil.
Da parte sua, Hezbollah ha ribadito attraverso il deputato Hassan Ezzeddine l'intenzione di non abbandonare le posizioni strategiche sulle alture di Ali Taher, pronte a resistere a eventuali offensive.
Infine, sul piano della cooperazione militare, il capo di stato maggiore dell'Idf Eyal Zamir ha ricevuto l'omologo greco Dimitrios Choupis, sottolineando il valore strategico della partnership tra i due Paesi, mentre a Gaza le truppe israeliane hanno annunciato di aver sigillato due tratti di tunnel di Hamas per una lunghezza superiore ai due chilometri.
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