
- Prima Notizia 24
- Milano - Venerdì 10 Luglio 2026
Milano: aggredisce e sfregia ragazza in metro, pm chiede il carcere, "è pericoloso"
La follia alla fermata Duomo. Il drammatico racconto della vittima 23enne: "Ho pensato di morire, il sangue mi impediva di respirare".
Massima pericolosità sociale e concreto rischio di reiterazione del reato. Con queste motivazioni il pubblico ministero Simona Ferraiuolo ha firmato la richiesta di convalida dell'arresto e di custodia cautelare in carcere per Mohammed Saidi, il 27enne algerino bloccato ieri dalla Polizia locale dopo aver aggredito e sfregiato con un coltello una ragazza nel mezzanino della stazione Duomo della metropolitana di Milano.
"È pericoloso, deve stare in carcere", viene rimarcato dall'accusa nel provvedimento a carico dell'uomo. La violenza è scattata per futili motivi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti attraverso le testimonianze e il verbale della vittima, una giovane di 23 anni, l'aggressore l'avrebbe prima puntata con fare minaccioso chiedendole: "Perché mi stai guardando?".
Nel disperato tentativo di evitare lo scontro e proteggersi, la ragazza ha cercato di aggirare la provocazione: "Gli ho detto che non lo stavo guardando e ho cercato protezione da un'altra ragazza", spiegando poi agli investigatori di aver risposto all'uomo: "Non guardo te, sto parlando con un'amica", riferendosi a una passante che si trovava a poca distanza.
L'espediente non è bastato a placare la furia del 27enne, che l'ha colpita al volto prima di essere fermato. Sotto shock il racconto della studentessa, le cui parole mettono a nudo il terrore di quegli istanti: "Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare".
Agli atti dell'inchiesta sono stati allegati tutti i dettagli del lungo e drammatico resoconto, comprese le pesanti ingiurie che l'aggressore ha continuato a gridarle contro durante i concitati momenti del ferimento.
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