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  • Roma - Venerdì 5 Giugno 2026

Mondiali 2026, la Fifa rivoluziona il cerimoniale: inni nazionali faccia a faccia in mezzo al campo, coinvolte anche le riserve

La FIFA, guidata da Gianni Infantino, punta a creare un momento di unità ed emozione. Inoltre, il pacchetto di intrattenimento pre-gara si arricchirà di effetti scenici durante i turni a eliminazione diretta, con una prima verifica nel match inaugurale.

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La Coppa del Mondo che si appresta a debuttare sul suolo nordamericano non passerà alla storia soltanto per la storica espansione del format a 48 compagini partecipanti, ma segnerà anche una netta linea di discontinuità nei riguardi dei cerimoniali televisivi e coreografici che scandiscono l'avvicinamento al fischio d'inizio delle gare.

I vertici della FIFA hanno deliberato l'introduzione di una profonda riforma del protocollo dedicato all'esecuzione degli inni nazionali, modificando una delle consuetudini visive più radicate e storiche delle competizioni calcistiche globali.

L'architettura logistica della nuova procedura prevede che l'onore della sfilata e della rappresentanza patriottica non sia più limitato alla formazione degli undici titolari scelti dai commissari tecnici. Sul rettangolo verde dovranno infatti presenziare tutti i componenti della rosa inseriti nella distinta ufficiale di gara, obbligando di fatto anche i calciatori destinati alla panchina e alle riserve a prendere parte attiva al momento solenne.

La trasformazione più evidente riguarderà la disposizione geometrica degli atleti: i due team abbandoneranno la tradizionale linea retta parallela per distribuirsi lungo il perimetro del cerchio di centrocampo, andandosi a collocare specularmente per dare vita a un suggestivo faccia a faccia collettivo tra le nazioni sfidanti.

Lo scenario coreografico sarà arricchito dal dispiegamento di grandi vessilli rappresentativi dei paesi sul prato, mentre la porzione centrale della mediana ospiterà il simbolo istituzionale della federazione. L'accesso dei protagonisti al terreno di gioco sarà guidato da un percorso obbligato che vedrà arbitri e calciatori transitare all'interno di un tunnel coperto da un arco decorativo ad alto impatto visivo.

Nessuna modifica, invece, interesserà le fasi immediatamente successive all'esecuzione musicale, preservando la consueta sequenza dello scambio di strette di mano tra gli avversari, gli scatti fotografici di rito delle formazioni di partenza e le procedure di sorteggio del campo gestite dalla terna arbitrale insieme ai rispettivi capitani.

Le ragioni che hanno spinto il board internazionale verso questa svolta spettacolare sono state illustrate dal presidente della FIFA, Gianni Infantino, il quale ha rimarcato la volontà di elevare l'esperienza emotiva vissuta all'interno degli impianti e davanti agli schermi: “Volevamo continuare a innovare il modo in cui si vive il gioco: il fatto che tutti i giocatori e gli arbitri si trovino uno di fronte all’altro al centro del campo durante gli inni nazionali creerà un momento di unità, orgoglio ed emozione che appartiene davvero a tutti i componenti delle squadre e a tutte le persone presenti nello stadio”.

La federazione ha inoltre preannunciato che il pacchetto di intrattenimento pre-gara andrà incontro a un progressivo crescendo di spettacolarità in concomitanza con l'inizio dei turni a eliminazione diretta della manifestazione. Nelle sfide decisive all'interno degli stadi americani, messicani e canadesi verranno integrati giochi di luce, emissioni di fumi colorati e coreografie pirotecniche studiate per enfatizzare l'ingresso dei campioni. La prima verifica sul campo di questa nuova impostazione scenica avverrà in mondovisione in occasione del match inaugurale del campionato del mondo.

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