
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 27 Agosto 2026
Morto all'Aja l'ex comandante serbo-bosniaco Ratko Mladić: aveva 83 anni
Condannato all'ergastolo per il genocidio di Srebrenica, crimini di guerra e contro l'umanità, si è spento in un ospedale penitenziario dopo una lunga malattia.
È morto all'età di 83 anni Ratko Mladić, l'ex generale e comandante dell'esercito serbo-bosniaco condannato al carcere a vita dal Tribunale penale internazionale dell'Aja per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità per il suo ruolo nella guerra in Bosnia-Erzegovina.
La notizia del decesso, avvenuto in una struttura ospedaliera penitenziaria dell'Aja, è stata resa nota da Lidija Pavićević, sottosegretaria di Stato presso il Ministero dei Diritti Umani e delle Minoranze della Serbia, che ha citato informazioni ricevute direttamente dal figlio dell'ex militare, Darko Mladić.
Condannato all'ergastolo in primo grado nel 2017 – sentenza poi confermata in appello – Mladić, conosciuto come il "boia di Srebrenica" per aver ordinato il massacro di almeno ottomila tra uomini e ragazzi bosgnacchi (musulmani bosniaci, ndr) nell'omonimo comune nel 1995, si trovava dal 2024 ricoverato in una struttura sanitaria all'interno del circuito detentivo olandese, dove da circa un anno e mezzo era costretto a letto.
Negli ultimi mesi le autorità di Belgrado avevano sollecitato a più riprese la sua scarcerazione per ragioni umanitarie, evidenziando il quadro clinico compromesso da episodi di ictus e dalla fase terminale della malattia. Le istanze di differimento della pena erano state tuttavia respinte dal Meccanismo internazionale per i tribunali penali, che aveva ritenuto adeguate e idonee le cure palliative somministrate all'ex generale all'interno dell'istituto penitenziario.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















