
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 20 Luglio 2026
Regno Unito, Burnham premier: "La sfida è ritrovare la stabilità del Paese"
Passaggio di consegne a Downing Street. Il nuovo leader laburista promette un piano decennale di riforme e continuità sull'Ucraina. Il commiato di Starmer: "Lascio un Paese migliore".
Il cambio della guardia a Downing Street è cosa fatta: Keir Starmer si è dimesso formalmente da premier britannico nelle mani di re Carlo III a Buckingham Palace, che le ha accettate. Subito dopo il sovrano ha convocato Andy Burnham, proclamato leader del Partito laburista di maggioranza venerdì scorso, e gli ha conferito l'incarico di formare un nuovo governo attraverso la tradizionale cerimonia del "bacio della mano". Per il 77enne monarca si tratta del quarto insediamento in appena quattro anni di regno.
Nel suo primo discorso davanti al Number 10, il 56enne Burnham ha delineato le priorità dell'esecutivo: “La Gran Bretagna deve mostrare al mondo che può ritrovare la sua stabilità: è questa la sfida che abbiamo davanti”, ha esordito.
Rivendicando un nuovo modello economico improntato al decentramento e alla devolution (con il progetto di una succursale "Downing Street Nord"), ha aggiunto: “Dobbiamo fare meglio” di quanto è stato fatto negli ultimi anni “e lo faremo”, assicurando di avere “un piano” a lungo termine per i primi “10 anni” e misure immediate sul costo della vita per rendere “più sostenibili” le condizioni di chi sta peggio.
Sul fronte internazionale, il premier ha confermato la linea transatlantica annunciando telefonate a Donald Trump e Volodymyr Zelensky: “Gli farò sapere chiaramente che non ci saranno cambiamenti” sul sostegno a Kiev e che il Paese “sarà al fianco” dell'Ucraina “esattamente come lo è stato Keir Starmer”.
In mattinata, l'ex premier Starmer si era congedato rivendicando i risultati dei suoi due anni al governo e il rilancio del partito dopo il crollo del 2019: “Il mio lavoro è stato fatto, lascio un Paese più forte e più equo di due anni fa. Auguro ogni successo ad Andy Burnham, egli avrà il mio pieno sostegno. Me ne vado con buona grazia, con il sorriso sul volto e orgoglioso di quanto abbiamo fatto”.
Ringraziando la family e il team per quella che ha definito la “fine del mio viaggio da primo ministro”, ha concluso: “La politica sarà sempre uno sport di squadra, ringrazio il popolo britannico per l’opportunità che mi ha dato di servirlo. È il più grande onore della mia vita”. Con l'uscita di scena di Starmer, sale a 9 il totale dei primi ministri britannici in vita.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














