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  • Roma - Lunedì 31 Agosto 2026

Roma: torture su minori all'Ipm di Casal del Marmo, sospesi tre agenti della Penitenziaria

Presunti pestaggi e umiliazioni su dodici giovani detenuti. Gonnella (Antigone): "La risposta non può limitarsi alla sola sospensione".

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Tre agenti della Polizia Penitenziaria in servizio presso l'istituto penale per minorenni di Casal del Marmo, a Roma, sono stati interdetti dal servizio per la durata di un anno con un provvedimento emesso il 17 agosto dal gip.

L'inchiesta riguarda presunte violenze e torture ai danni di dodici giovani reclusi, tutti di nazionalità straniera e di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Il quadro accusatorio si fonda su referti medici, filmati delle telecamere di videosorveglianza interna e sui dettagliati racconti forniti dalle vittime, che hanno riferito di ripetuti pestaggi, intimidazioni e condotte degradanti.

Tra le dichiarazioni riportate dalla stampa figura la testimonianza di uno dei giovani: "Animale mi ha lanciato addosso dei libri e mi hanno fatto sdraiare sul lettino, togliere i pantaloni e gli slip e mi hanno minacciato di tagliarmi i testicoli. Poi hanno preso una forbice e l'ha avvicinata al mio testicolo destro facendomi uscire del sangue. Io piangevo e li pregavo di smettere e poi mi hanno riportato in cella e hanno continuato a picchiarmi con calci e pugni”.

Nel complesso l'indagine coinvolge dieci appartenenti al corpo: due sono contestati per il reato di tortura, cinque per lesioni e tre per falso. La misura interdittiva è stata disposta nei confronti del personale ritenuto nella condizione di reiterare la condotta.

L'attività investigativa trae origine da un esposto presentato nel luglio 2025 dall'associazione Antigone, a cui si sono aggiunte le segnalazioni della Garante dei detenuti e due denunce formalizzate dal capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano.

In merito alle determinazioni giudiziarie è intervenuto Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, ricordando che la struttura "aveva ricevuto – anche da alcuni operatori - segnalazioni su possibili violenze all’interno di Casal del Marmo e, sulla base di quelle informazioni, già nel luglio 2025 aveva presentato un esposto alla Procura. Avevamo inoltre segnalato quanto emerso alle autorità istituzionali, compreso il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità".

Gonnella ha poi sollecitato interventi strutturali sulla gestione delle strutture minorili: "Se un giudice arriva a scrivere che dei ragazzi minorenni sono stati torturati, la risposta non può essere limitata alla sospensione di alcuni agenti e all’attesa del processo".

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