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- Roma - Venerdì 10 Luglio 2026
Russia: Putin schiera in prima linea veterani e corrispondenti di guerra alle prossime elezioni per il rinnovo della Duma
Russia Unita presenta candidati per le elezioni, includendo veterani del conflitto in Ucraina e figure storiche, in un contesto di sostegno presidenziale.
di Nico Marino
Il partito di governo russo, Russia Unita, ha annunciato i propri candidati capolista per le elezioni parlamentari del prossimo settembre, delineando una strategia che mette in primo piano i protagonisti del conflitto in Ucraina al fianco delle figure storiche del Cremlino.
Tra i nomi di punta spiccano infatti un veterano di guerra e un noto corrispondente televisivo, entrambi rimasti feriti al fronte, che correranno in prima linea al rinnovo della Duma, a fianco al ministro degli Esteri Sergei Lavrov e al sindaco di Mosca Sergei Sobyanin.
L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente del partito ed ex capo di Stato, Dmitry Medvedev, durante il congresso pre-elettorale di Russia Unita. Medvedev ha confermato che a guidare la lista dei candidati saranno Vladislav Golovin, veterano del conflitto ucraino, e Yevgeny Poddubny, corrispondente di guerra della televisione di Stato. Golovin, 29 anni, noto con il nome di battaglia "Struna" (letteralmente “corda”), ha guadagnato una forte popolarità sui media russi nel 2022 come comandante di un plotone della fanteria di marina durante la violenta battaglia per il porto ucraino di Mariupol, dove è rimasto ferito, e per questo insignito del titolo di “Eroe della Federazione Russa”.
Anche il giornalista televisivo Poddubny, 42 anni, è un reduce del fronte ucraino, ferito nell’agosto 2024 nel corso dei combattimenti nella regione russa di Kursk. La scelta di inserire queste figure risponde a una precisa linea politica tracciata dal presidente Vladimir Putin – riconfermato nel 2024 per un mandato che lo legherà al Cremlino almeno fino al 2030 – il quale ha più volte ribadito la volontà di far entrare i veterani della guerra in Ucraina all'interno delle istituzioni, definendoli come la "nuova élite" della Russia.
Accanto ai volti simbolo del conflitto, i primi cinque posti della lista includono pesi massimi della politica russa e figure tra le più popolari nel Paese: il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin e Maria Lvova-Belova, commissaria russa per i diritti dei bambini. Tuttavia, l'inclusione di personalità istituzionali di così alto profilo ha spesso un valore principalmente simbolico e di traino elettorale; storicamente, infatti, non sempre i leader nazionali di questo calibro scelgono poi di occupare effettivamente il proprio seggio alla Duma di Stato, la camera bassa del parlamento.
Nonostante un contesto reso difficile dal prosieguo delle ostilità e dalle recenti carenze di carburante causate dagli attacchi dei droni ucraini, le previsioni vedono Russia Unita ampiamente favorita per il mantenimento di una solida maggioranza.
Sebbene i sondaggi indichino che il partito goda di una popolarità decisamente inferiore rispetto a quella personale di Putin, la formazione governativa beneficerà del sostegno esplicito del presidente e della sostanziale assenza di una vera opposizione parlamentare, dal momento che i partiti che si dichiarano almeno formalmente avversari sembrano appoggiare di fatto la strategia seguita dal Cremlino sul fronte ucraino.
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