
- Prima Notizia 24
- Milano - Giovedì 28 Maggio 2026
Successo per il piano "Noi Snam": l'azionariato diffuso conquista 6 dipendenti su 10
La seconda fase di adesione ha visto un aumento costante dei sottoscrittori, con una partecipazione equilibrata tra generazioni e categorie professionali. Le nuove modalità di adesione, che consentono di convertire bonus in azioni, hanno attratto oltre il 70% dei dipendenti coinvolti.
I programmi di azionariato popolare e di welfare aziendale integrato registrano un forte trend di crescita all'interno delle grandi realtà infrastrutturali del Paese, modificando i rapporti tra i lavoratori e la proprietà del capitale. Il bilancio consuntivo relativo al piano societario ribattezzato "Noi Snam" evidenzia come le adesioni tra il personale abbiano superato la soglia psicologica del 60%, portando di fatto la quota a sei lavoratori su dieci tra quanti hanno scelto di diventare azionisti dell'azienda per cui operano.
L'esito positivo della campagna risponde alla precisa strategia industriale del management della società di San Donato Milanese, che ha espresso l'intenzione di "consolidare un modello di partecipazione sempre più diffuso per la creazione di valore condiviso nel lungo periodo".
I dati statistici interni mostrano una progressione costante dell'interesse: dopo la conclusione della prima fase operativa, avvenuta nello scorso mese di dicembre, l'apertura della seconda finestra temporale per l'adesione ha fatto segnare una "crescita progressiva" dei sottoscrittori. L'andamento delle sottoscrizioni rivela inoltre un forte equilibrio nella distribuzione interna dei portafogli azionari, superando le storiche barriere di inquadramento contrattuale o anagrafiche.
"Il successo dell'iniziativa – chiariscono i vertici di Snam – si riflette anche nella diffusione trasversale tra generazioni, territori e categorie professionali: nelle due edizioni ha aderito oltre il 40% di operai e impiegati, con una partecipazione equilibrata tra le diverse fasce anagrafiche e con rappresentanza in tutte le regioni italiane".
Tra le principali leve finanziarie che hanno determinato questa impennata di consensi, la dirigenza mette in risalto "le nuove modalità di adesione introdotte nel 2026". Per la prima volta nella storia recente del gruppo, infatti, i lavoratori hanno avuto la facoltà di convertire i bonus legati ai risultati produttivi e di rendimento direttamente in titoli azionari della società. Una novità che ha incontrato un forte favore tra le maestranze, venendo opzionata da oltre il 70% dei dipendenti che hanno preso parte a questa seconda sessione del programma.
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